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Il futuro del cloud secondo Oracle: servizi scalabili ma dati in azienda

Milano, 8 luglio 2020 – 21:20

Presentate due nuove soluzioni che integrano i vantaggi dell’intelligenza artificiale e del supercalcolo con il valore aggiunto di mantenere le informazioni sui propri server

di Massimiliano Del Barba



Utilizzare gli innegabili vantaggi di un servizio in cloud per mettere in rete i propri macchinari e gestire l’organizzazione aziendale anche da remoto (e il lockdown insegna quanto Industria 4.0 sia stata un valore aggiunto) senza tuttavia rinunciare al controllo diretto dei dati conservati sui server aziendali.

Il valore aggiunto

Una nuvola di prossimit, insomma, che coniuga sicurezza, propriet e controllo del dato, ma anche assenza di latenze e servizi avanzati tipici delle offerte del cloud pubblico. A rendere possibile tale sintesi stata Oracle, fra le prime tre societ di software globali con un giro d’affari che nell’anno fiscale 2019-2020 ha sfiorato i 40 miliardi di euro, che mercoled 8 luglio ha annunciato il lancio di Oracle Autonomous Database su Exadata [email protected]

Vicino all’impresa

La nuova soluzione dedicata alle imprese unisce il pi recente Oracle Database in cloud con la piattaforma Oracle Database pi veloce – Exadata – e fornisce il tutto in forma di servizio cloud nei datacenter dei clienti, eliminando le spese di gestione del database e gli investimenti in conto capitale, dato che in questo modo si consente di consumare risorse cloud per il database in modo elastico e in modalit pay-per-use.

La scommessa di Oracle

Larry Ellison
Larry Ellison

Tre anni di successi per il servizio Oracle Exadata Cloud @ Customer consentono oggi a Oracle di annunciare la disponibilit di Oracle Autonomous Database su Exadata [email protected] Si tratta del modo pi semplice e veloce per passare a un modello di cloud pubblico ma in locale, con tempi di implementazione brevissimi. Le applicazioni esistenti in un datacenter possono semplicemente connettersi e avviarsi senza richiedere alcuna modifica, mentre i dati non lasciano mai il datacenter del cliente. Questa una soluzione ideale per le aziende che ritengono troppo problematico spostare i loro carichi di lavoro come database mission-critical sul cloud pubblico, per questioni legate alla residenza dei dati o ad altre normative da rispettare, sicurezza, performance o perch le loro applicazioni e i loro database on-premise sono strettamente accoppiati ha spiegato Larry Ellison, co-founder ed executive chairman di Oracle.

La tecnologia

Dati a portata di mano ma con la scalabilit tecnologica di una Big Tech grazie all’operativit automatizzata: provisioning del database, tuning, clustering, protezione dai disastri, scalabilit elastica, sicurezza, patching. Si eliminano insomma i processi manuali e gli errori umani, riducendo i costi e aumentando al contempo performance, sicurezza e disponibilit, mentre l’architettura scala automaticamente per adeguarsi ai cambiamenti dei carichi di lavoro, fornendo un reale modello pay-per-use. Oracle Autonomous Database su Exadata [email protected] combina le capacit della rivoluzionaria piattaforma Exadata X8 con il database Oracle pi avanzato, perch alimentato dal machine learning, con il livello di controllo del suo cloud di seconda generazione: cos si ottiene una reale esperienza di database cloud di livello enterprise, on-premise ha commentato Carl Olofson, Research Vice President, Data Management Software, IDC. Fra i primi clienti a sperimentare la soluzione Crdit Agricole, Entel, Samsung e l’italiana Siav, realt specializzata in soluzioni digitali per la gestione documentale.

L’applicazione

Durante l’evento stata inoltre presentata Oracle Dedicated Region [email protected], la prima cloud region totalmente gestita che porta tutti i servizi cloud Oracle di seconda generazione — inclusi Oracle Autonomous Database e le applicazioni SaaS — nei data-center dei clienti. Con questa offerta, le grandi aziende ottengono lo stesso set completo di servizi cloud moderni, le stesse API, i medesimi livelli di servizio (SLA), l’ottimo rapporto tra prezzo e performance e i pi elevati standard di sicurezza disponibili nelle region del cloud pubblico Oracle, ma all’interno dei loro data-center. Questa una soluzione ideale per le aziende che operano in settori molto regolamentati o focalizzate sulla sicurezza, che hanno bisogno di garantire livelli di latenza decisamente contenuti e di rispettare i requisiti di residenza dei dati (“data sovereignity”), riducendo al contempo i costi operativi e modernizzando le loro applicazioni legacy ha precisato Clay Magouyrk, Executive VP, development, Oracle Cloud Infrastructure.

8 luglio 2020 | 21:20

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