Marketing

Ikea prende palla, dopo il (bel) passaggio di Ronaldo agli Europei di calcio

Se Ikea incrementerà le vendite grazie alla sua nuova bottiglietta d’acqua “Cristiano” (quella che prima era chiamata Korken) sfruttando la “querelle” Ronaldo-Coca Cola è tutto da vedere. Di certo quello che è emerso, ancora una volta, è che l’azienda svedese è “sempre sul pezzo”, capace cioè di sfruttare una buona campagna di real time marketing. Ma vediamo meglio cosa è successo (non solo nel caso Ronaldo-Coca Cola).

Europei di calcio 2021

Cristiano Ronaldo, il fondamentale centravanti della nazionale portoghese e (si dice forse meno) della Juventus, durante una conferenza a Euro 2021 ha spostato 2 bottigliette di Coca Cola che aveva davanti a sé togliendole dall’inquadratura delle telecamere e suggerendo di consumare invece acqua. Il giorno dopo le azioni del colosso Usa del beverage hanno perso in Borsa, in poche ore, circa l’1,6% del loro valore per un totale di circa 4 miliardi di dollari. Attento ad allenamenti e alimentazione, Ronaldo in una recente intervista aveva parlato del figlio, Cristiano Junior: «Ha potenziale, ma mangia patatine e beve Coca Cola. Una cosa che a me non piace e lui sa che quando lo vedo mi innervosisco».

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Tra i due litiganti, il terzo…

Nella querelle tra 2 mega-marchi (Coca–Cola e, appunto, CR7) si è inserita Ikea. L’azienda svedese ha infatti lanciato su Instagram la sua “nuova” bottiglia per l’acqua, chiamandola appunto «Cristiano» con la didascalia che recita «Può contenere solo acqua» al prezzo di 1,99 dollari. Nulla di nuovo: è la classica bottiglia di vetro che Ikea vende da anni (la Korken) ma con cui ha voluto giocare modificandone il nome con una mossa di real time marketing che è da sempre un valore aggiunto per chi gestisce le pagine dei social del’azienda svedese.

Cos’è il real time marketing

In pratica, un’azienda risponde prontamente a eventi esterni (come appunto ha fatto per esempio Ikea nella querelle Ronaldo-Coca Cola). Scopo del brand è quello di essere reattivo sui fatti del momento e il “chiacchiericcio” che ne deriva (il cosiddetto buzz) per ottenere visibilità e consenso. Quale caso migliore per Ikea (sempre pronta a questo tipo di attività) se non quello scatenato da Ronaldo?
Fare real time marketing è quasi impossibile da programmare: si basa su monitoraggio, creatività e tempismo: insomma, le aziende devono essere “sempre sul pezzo”. Quindi, bisogna prestare grande attenzione agli argomenti che diventano trend topic e grazie alla viralità naturale dell’argomento l’azienda potrebbe ottenere grande visibilità. Occhio però agli “inciampi”.

Come inzuppare il biscotto Oreo al «buio»

Un “must” di real time marketing è forse quello dei biscotti Oreo, sempre citato nei master di digital specialist. I fatti: durante il Super Bowl (la finale del campionato della National football league, la lega professionistica statunitense di football americano) del 4 febbraio 2013 si è verificato un black out che ha oscurato parte dello stadio Superdome di New Orleans. Ciò ha portato a una sospensione della partita per ben 34 minuti. Tempestivo l’ufficio “social” della società americana: alle 20:48 sull’account ufficiale Twitter di Oreo è comparso il post: “Power out? No problem!” (Manca la corrente? Nessun problema!). Il post è stato accompagnato da un’immagine con slogan che recitava: «You can still dunk in the dark» («Puoi ancora inzuppare al buio»).
Successone di condivisioni del tweet (retweet). La trovata è stata particolarmente efficace anche per il fatto che molti utenti erano su Twitter proprio per commentare il black out durante la partita.


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