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Ibrahimovic contro FIFA 21: accusa EA di sfruttare la sua immagine

Nel corso delle ultime ore si sta consumando una vicenda alquanto singolare che vede protagonisti Ibrahimovic e FIFA 21. Il titolo calcistico di EAfresco fresco di annuncio della versione next gen – è stato preso di mira dall’attaccante del Milan, che su Twitter attacca la serie e la stessa Electronic Arts accusandole di aver utilizzato nome e immagine senza il suo permesso esplicito, al fine di generare profitti alle sue spalle.

Si tratta senza dubbio di un’uscita curiosa, in quanto Ibrahimovic è ospite fisso della serie da quasi 20 anni, contando che è presente da almeno FIFA 2002, quindi l’edizione pubblicata a fine 2001 (su YouTube potete trovare un video che mostra l’evoluzione del suo modello poligonale da FIFA 2002 a FIFA 16). Oltre a ciò, in passato il calciatore svedese ha dimostrato più volte il suo apprezzamento verso la serie, motivo per cui la sua posizione attuale risulta abbastanza sospetta.
Somebody is making profit on my name and face without any agreement all these years.
Time to investigate
— Zlatan Ibrahimović (@Ibra_official) November 23, 2020
Il caso ha comunque costretto Electronic Arts a prendere una posizione sulla vicenda e ciò è avvenuto attraverso la pubblicazione di un comunicato stampa che recita:

EA SPORTS FIFA è il videogioco di calcio leader nel mondo e, per creare un’esperienza autentica, anno dopo anno lavoriamo con numerosi campionati, squadre e talenti individuali per garantire i diritti di somiglianza dei giocatori che includiamo. Uno di questi è un rapporto di lunga data con il rappresentante globale dei calciatori professionisti, FIFPro, che collabora con una serie di licenziatari per negoziare accordi a vantaggio dei giocatori e dei loro sindacati.

Insomma, i diritti dei giocatori professionisti dovrebbero essere gestiti dal FIFPro (il sindacato internazionale che si occupa di tutelare gli interessi dei calciatori professionisti), tuttavia lo stesso Ibrahimovic si è distanziato dall’associazione nel suo primo tweet, affermando di non esserne membro (o meglio: di non essere a conoscenza del fatto che vi faccia parte o meno) e il suo procuratore Mino Raiola ha voluto evidenziare che, in ogni caso, FIFPro e AC Milan non detengono i diritti individuali di ogni singolo calciatore.Sembra quindi che la vicenda non possa considerarsi conclusa e che la posta in gioco vada ben oltre il caso di Ibrahimovic. Questo, infatti, si prospetta come un possibile precedente che spingerà i singoli calciatori a richiedere degli accordi personali per quanto riguarda l’utilizzo del nome e dell’aspetto fisico per i modelli virtuali, aggirando completamente il sistema di licenze attualmente in vigore e che ha permesso a FIFA (ma anche a PES) di poter inserire i dati dei giocatori reali. Che si prospetti un ritorno ai nomi fasulli , come accadeva sui PES dei primi anni 2000?leggi articolo completocliccando qui


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