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I sostenitori dei palestinesi inondano Facebook di recensioni negative: Il social ci censura

Nelle ultime ore la valutazione di Facebook negli store digitali dei telefoni Android e iOS sta crollando a picco, ma il motivo non è la qualità dell’app percepita da chi la sta utilizzando bensì una campagna di protesta organizzata dai sostenitori della causa palestinese in tutto il mondo. L’iniziativa si sta diffondendo a mezzo social e sta effettivamente affossando la valutazione complessiva dell’app – accusata di censurare sulle sue pagine la copertura delle posizioni palestinesi nei fatti che stanno sconvolgendo la striscia di Gaza negli ultimi giorni.

Perché vengono usate le recensioni di Facebook

Tecnicamente quel che sta avvenendo su Play Store e App Store si chiama review bombing: un attacco coordinato sui social nel quale i partecipanti lasciano recensioni infime al prodotto che vogliono colpire. Le motivazioni dietro a questo genere di azioni possono essere molteplici, mentre gli effetti ottenuti sono generalmente due: per prima cosa si danneggia la reputazione del prodotto colpito agli occhi del pubblico, ma soprattutto se ne affossa anche la visibilità – che viene gestita in automatico dagli algoritmi che governano i negozi digitali dove il prodotto è ospitato. Nel caso di Facebook l’iniziativa è nata da attivisti che accusano l’app di censurare le posizioni della popolazione palestinese pubblicate all’interno del social dagli stessi residenti o da chi li sostiene. Dalla cronaca dei fatti alla ricostruzione della situazione – il social di Mark Zuckerberg viene accusato di oscurare le ragioni di una delle parti in causa contribuendo a orientare l’opinione pubblica internazionale nella direzione opposta; la proposta avanzata dagli attivisti si può trovare diffusa sugli altri social.

L’effetto e le reazioni

Per il momento sembra che l’operazione stia avendo effetto: da una parte infatti gli app store implementano strumenti di controllo che contrastano il…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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