Business & Management

I lavoratori Over 50: per le aziende una sfida e una risorsa

Allo stesso modo Borsch-Supan e Weiss, dell’Istituto Max Planck di Monaco, analizzando un grosso stabilimento manifatturiero tedesco hanno dimostrato che la produttività degli operai nelle squadre di lavoro aumenta fino all’età di 65 anni, evidenziando come, sebbene gli errori commessi dai più anziani siano numericamente maggiori, la loro gravità e impatto produttivo siano più contenuti rispetto agli incidenti dei colleghi più giovani, anche grazie all’esperienza. La ridotta velocità di reazione è compensata da maggiore attenzione e riduzione dell’errore, rispetto a soggetti giovani più inclini a distrazione.

I l avoratori maturi presentano risultati migliori in molti task anche grazie a diversi tipi di abilità cognitive che emergono con l’età, a discapito di altre. In un recente articolo pubblicato sull’Atlantic, Arthur Brooks discute del declino professionale che specialmente i soggetti più talentuosi affrontano piuttosto presto nella loro carriera. Come riporta Brooks, la maggior parte dei brillanti imprenditori raggiunge il picco della carriera facendo fiorire la propria azienda ben prima dei 50 anni. Questa particolare curva nella distribuzione di imprenditori capaci è spiegata dalla differenza nelle attitudine delle persone nel corso delle diversi fasi della vita.

Mentre in giovane età qualità come la reattività sono preponderanti nella cosiddetta intelligenza fluida, attitudini alla ricerca e alla trasmissione delle conoscenze maturano con l’avanzare dell’età e si concretizzano nell’intelligenza cristallizzata. Le diverse caratteristiche dei lavoratori di diverse fasce di età rivelano una maggiore predisposizione per diversi ruoli, specialmente per quanto riguarda la trasmissione delle conoscenze e doti di sintesi in età più avanzate, indicando un ampio spazio di riconversione delle conoscenze che possano valorizzare le caratteristiche dei lavoratori, attraverso tutta la carriera.

La nostra società sta attraversando un periodo di forte invecchiamento. Con un’età media in rapida crescita la possibilità e necessità di rimanere attivi nel mondo del lavoro più a lungo sono sempre più evidenti. Per quanto gli interventi di age-management d’oltralpe rimangano più conosciuti, e gli interventi legislativi italiani talvolta rappresentino un ostacolo piuttosto che un incentivo, accorgimenti e progetti rivolti al crescente numero di lavoratori over 50 sono numerosi e diffusi anche in Italia, spaziando da progetti di educazione alla salute, pianificazione delle carriere e adattamento degli orari di lavoro, all’utilizzo di strumenti di welfare aziendale, sottolineando l’attenzione sempre maggiore che le aziende prestano a questo tema, fondamentale per mantenere degli adeguati livelli produttivi e garantire ai lavoratori una serena vita lavorativa.

* Ricercatrice del Centro di ricerca sul Lavoro «Carlo Dell’Aringa» dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Crilda)


Articolo di di Sara Carnazza * pubblicato a questo indirizzo. e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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