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Huawei testa strade intelligenti che comunicano con le auto a guida autonoma

Bloomberg ha avvistato in Cina un autobus a guida autonoma che viaggia su una smart road realizzata da Huawei, che punta a fornire le apparecchiature di comunicazione e i software necessari per la futura rivoluzione dei veicoli intelligenti.

Se le indagini sullo sviluppo e utilizzo dell’auto a guida assistita e poi autonoma indicano una forte crescita nei prossimi anni dei veicoli intelligenti, chi si occuperà di realizzare le smart road? Huawei è tra le società che sta già testando in Cina strade intelligenti che comunicano con veicoli a guida autonoma. 

Invece di creare un’auto intelligente – a cui stanno lavorando Tesla, Google, Amazon ed Apple, per esempio – Huawei vuole fornire le apparecchiature di comunicazione e i software necessari per la prossima rivoluzione dei veicoli intelligenti. Questo hanno affermato il fondatore Ren Zhengfei e altri alti dirigenti, riporta Bloomberg, che ha avvistato in Cina un autobus a guida autonoma viaggiare su una smart road realizzata proprio da Huawei.

Il test

Foto di: Qilai Shen/BloombergSu una strada di 4 chilometri nella città di Wuxi, nella provincia di Jiangsu, l’autobus a guida autonoma, descrive Bloomberg, viaggia avanti e indietro, effettuando fermate, superando ostacoli, accelerando e decelerando, sulla base delle informazioni che riceve costantemente dai sensori, telecamere e radar inseriti sulla strada, nei semafori e negli altri segnali stradali. 

Nome in codice X-Bus, il veicolo è collegato a una rete di controllo dei trasporti che vede e decide tutto ciò che accade sulla strada di prova. La comunicazione è bidirezionale: l’autobus invia costantemente informazioni alla rete e può fare richieste come ottenere semafori verdi per aiutarlo a rimanere nei tempi previsti. Sebbene l’autobus sia in gran parte autonomo, un autista, per sicurezza, siede al volante ed è pronto a prendere il controllo se necessario.

Huawei punta a realizzare strade intelligenti per rendere il traffico più fluido e sicuro

La “pista” del test, utilizzata da Huawei e dai suoi partner, fa parte del primo progetto nazionale cinese per veicoli intelligenti e connessi. Il Paese vuole rendere il traffico più fluido e sicuro: attualmente in Cina una persona muore in un incidente stradale ogni 8 minuti.

“La guida autonoma è una tendenza irresistibile”, ma “l’unica soluzione” per concretizzarla “è ottenere più informazioni dalle strade”, ha detto in un’intervista Jiang Wangcheng, presidente del settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione di Huawei.

L’obiettivo di Huawei è che la sua tecnologia fornisca informazioni più accurate e in tempo reale a veicoli, conducenti, pedoni e altri utenti della strada su traffico, condizioni meteorologiche e potenziali pericoli. Ed in Cina questo mercato è in espansione, perché le auto autonome di Baidu viaggiano sulle strade della periferia di Pechino. Le startup di chip come Horizon Robotics e Shanghai Westwell Lab Information Technology Co. stanno testando tecnologie di guida automatica con l’aiuto di processori e algoritmi di intelligenza artificiale.

La Cina punta a oltre il 50% di vendita di veicoli intelligenti entro il 2025″

La Cina, il più grande mercato automobilistico del mondo, vuole che i veicoli intelligenti con almeno un po’ di automazione rappresentino oltre il 50% delle nuove vendite di auto entro il 2025, secondo una road map tecnologica nazionale stabilita a novembre. Il piano ha anche sottolineato la necessità di infrastrutture che consentano ai veicoli di collegarsi a Internet e tra loro. E Huawei vuole offrire smart road.

Cosa fanno Amazon, Apple e Google sulle driverless car?

Zoox di Amazon ha ottenuto l’approvazione a settembre per testare auto autonome su strade pubbliche senza un autista di sicurezza, mentre Apple è intenzionata a realizzare, pare con Hyundai?,la sua prima auto elettrica con batteria “rivoluzionaria” tra il 2014 e il 2017. Invece, lo spin off di Google, si chiama Waimo, funziona anche se i progressi vanno a rilento. I robot taxi della flotta circolano soltanto nei sobborghi di Phoenix, Arizona, dove ogni centimetro quadrato è stato mappato dall’azienda. 

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Articolo Originale di Luigi Garofalo, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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