Business & Management

Gli obiettivi Onu aiuteranno le aziende a attirare i migliori talenti

saper cogliere le trasformazioni

I guru che si occupano di costruire la brand attraction affermano che le nuove generazioni Z e Y saranno in grado di cambiare il mercato del lavoro entro il 2025, coerentemente con i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile

di Francesca Contardi *

(vege – Fotolia)

I guru che si occupano di costruire la brand attraction affermano che le nuove generazioni Z e Y saranno in grado di cambiare il mercato del lavoro entro il 2025, coerentemente con i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile

2′ di lettura

Nel 2015, l’Onu aveva designato 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030. Questi obiettivi, di cui si sente tanto parlare, diventeranno nei prossimi anni sempre più una cartina tornasole non solo per i governi, ma anche per le aziende. In primo luogo ci sarà un notevole impatto sul business. Pensiamo, ad esempio, a tutto ciò che è legato al rispetto ambientale e all’ecosostenibilità: plastic free, automobili elettriche che garantiscono minor impatto ambientale, riduzione dello spreco di acqua sono diventati dei mantra quasi quotidiani sui giornali, in Internet o alla televisione.

Ma c’è un aspetto che, forse, ha un impatto ancora più immediato. Questi elementi sono sempre più riconosciuti come determinanti dai talenti che devono cambiare o trovare lavoro e che sceglieranno, sempre più spesso, aziende che compiono scelte più coerenti possibile con questi 17 obiettivi. Tutti siamo più informati e più consapevoli e non è più possibile non tenerne conto.

Ma quante aziende realmente ne hanno parlato nei loro comitati direzionali? Quante hanno condiviso il link e i contenuti pubblicati dall’Onu? Sono sicuramente tante quelle, soprattutto multinazionali, che hanno fatto comunicazione interna sulla raccolta differenziata, sul limitare l’uso della plastica, sulla gender diversity e sul rendere l’ambiente di lavoro più equo. Ma quante ce ne sono ancora che non si stanno occupando di questi temi? Molte, ancora poco attente a queste tematiche, saranno quelle che avranno sempre maggiori difficoltà a trattenere o ad attirare i migliori talenti nei prossimi anni.

I guru che si occupano di costruire la brand attraction affermano che le nuove generazioni Z e Y saranno in grado di cambiare il mercato del 2025, coerentemente con questi obiettivi. Da un punto di vista della ricerca e selezione, ci stiamo rendendo conto che nella scelta tra due società – a parità di condizioni – i fattori determinanti non sono più dimensioni e fatturato come capitava fino a qualche anno fa, ma l’evoluzione della società rispetto al mercato esterno, quanto si sia fatta carico dell’obiettivo 5 (quello sulla gender equality) o dell’obiettivo 13 (quello sul clima).

I candidati si informano, leggono gli obiettivi che le aziende si sono date, vogliono sapere cosa hanno già messo in pratica e che piani hanno per il futuro. È una lettura attenta e approfondita che comporta un bisogno di trasparenza e veridicità importante. Perché ogni dichiarazione, se non è reale, rischia di trasformarsi in un boomerang e di compromettere l’immagine e la reputazione.


Articolo di di Francesca Contardi * pubblicato a questo indirizzo. e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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