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gli attacchi non mirano più ai PC, ma alla vita delle persone

Settimana scorsa una intera rete di oleodotti che si estende nel sud est degli Stati Uniti per più di 8.000 chilometri è rimasta paralizzata a causa di un attacco hacker, mettendo in crisi le riserve di carburante di aree come New York e l’aeroporto di Atlanta. La vicenda di Colonial Pipeline è rimasta per giorni sotto i riflettori, ma non è ancora stata risolta, e anche dopo essere sparita dalle pagine della cronaca sarà ricordata per un motivo preciso: ha segnato l’inizio di un’era in cui non sarà più possibile ignorare che gli attacchi informatici avranno ripercussioni sempre più significative sul mondo reale.

Intrusioni virtuali, conseguenze reali

In effetti non è la prima volta che una intrusione informatica ha ripercussioni gravi sulla quotidianità delle persone. I ransomware – virus che tengono in ostaggio i dati e le funzionalità dei sistemi colpiti attendendo un riscatto – sono stati utilizzati ormai innumerevoli volte per colpire banche, istituzioni, scuole e ospedali. L’aspetto economico che si cela dietro alla diffusione di questi virus del resto dà la spinta all’azione di gruppi di hacker senza scrupoli con in mente uno schema ben preciso: più l’obbiettivo è di vitale importanza, più le vittime saranno motivate a pagare per riavere indietro i loro sistemi. E se in alcuni casi i danni provocati sono quantificabili in termini per lo più economici, in altre occasioni hanno avuto un costo anche in fatto di vite umane.

Oltre agli episodi che colpiscono strutture isolate, sono però in aumento anche le attività di gruppi che prendono esplicitamente di mira infrastrutture critiche come sistemi di controllo industriali, acquedotti e impianti di produzione energetica. Anche in questi casi le motivazioni dietro a queste operazioni possono essere economiche, ma in alcune evenienze non mancano mandanti politici e scopi strategici.

Perché gli attacchi aumentano

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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