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fingeva di essere povero, ora dice di essere nobile

Il tiktoker OpsVivian ha tolto ufficialmente la maschera, tra accuse nei suoi confronti che ultimamente non facevano che moltiplicarsi. Dopo settimane in cui il ragazzo si è finto indigente e malato, in uno degli ultimi video pubblicati sul suo nuovo profilo il titkoker derubrica il tutto a una sorta di esperimento sociale. Nella clip in questione, OpsVivian racconta innanzitutto di non aver mai avuto bisogno di soldi nonostante abbia allestito una campagna di donazioni per se stesso; nelle immagini lo si osserva esibire abiti firmati e costosi, mentre afferma di avere discendenze nobili.

La storia (falsa) di OpsVivian

Vivian è un ragazzo di 23 anni conosciuto su TikTok con il nome utente OpsVivian. Sulla piattaforma di condivisione video ha recentemente ottenuto un seguito numeroso proprio a causa della sua storia di vita, ora risultata falsa: tra una malattia terribile e una situazione economica insanabile, il racconto della quotidianità del ragazzo era talmente tragico da sembrare romanzato. Gli utenti più scettici hanno sollevato da subito alcuni dubbi sui racconti di Vivian, ma la spinta virale data da TikTok ai suoi video gli ha comunque permesso di raccogliere attorno a sé una comunità di follower sinceramente preoccupati per la sua sorte. Il ragazzo, forte del suo seguito, ha perfino organizzato una raccolta fondi a suo nome per raccogliere denaro dai sostenitori con il pretesto che servisse ad aiutarlo nella sua situazione difficile.

Il video della confessione

Le voci di chi aveva capito che Vivian non aveva alcun bisogno di aiuto si sono però moltiplicate con il passare dei giorni: gli utenti dei social sono risaliti a video precedenti al successo recente del tiktoker, nei quali emerge come il ragazzo non sia chi diceva di essere fino a poche ore fa. La confessione delle ultime ore insomma arriva in un momento in cui sarebbe stato comunque difficile per OpsVivian…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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