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Ferrovie, l’emergenza Covid taglia il 98% dei treni veloci

articolo di di Marco Morino pubblicato su di Marco Morino

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Italo sospende la tratta Roma-Milano; Trenitalia garantisce solo 8 Frecce. Flessione del 20-25% per le merci

di Marco Morino

(cristovao31 – stock.adobe.com)

Italo sospende la tratta Roma-Milano; Trenitalia garantisce solo 8 Frecce. Flessione del 20-25% per le merci

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Bastano pochi dati per comprendere l’impatto del Covid-19 sul sistema ferroviario nazionale, sia sull’Alta velocità sia sul trasporto regionale. Una crisi che avrà ripercussioni pesanti sui bilanci delle compagnie ferroviarie, alle prese con un calo della domanda senza precedenti. A partire da ieri i treni Alta velocità in circolazione, tutti i giorni, sui binari italiani si sono ridotti a 10: 8 Frecce di Trenitalia (gruppo Fs Italiane), di cui solo due Frecciarossa in servizio sulla direttrice Torino-Napoli e due treni Italo. La compagnia privata, in particolare, sospende i collegamenti giornalieri sulla tratta Roma-Milano e conserva solo due corse giornaliere tra Roma e Venezia. I convogli Intercity di Trenitalia, sempre da ieri, sono calati a otto. Un’offerta ridotta ai minimi termini. Inoltre Trenitalia ha cancellato anche le fermate secondarie in alcune città. I treni a lunga percorrenza si fermano solo nelle stazioni principali: Torino Porta Nuova, Milano Porta Garibaldi, Genova Piazza Principe, Firenze Santa Maria Novella, Perugia, Roma Termini e Napoli Centrale. Gli Intercity in Campania fermano solo a Napoli e Salerno, nell’ottica di favorire i controlli e di bloccare gli spostamenti Nord-Sud.

Da 413 treni quotidiani a 10
Per comprendere la portata di questi numeri occorre confrontarli con l’offerta che Trenitalia e Italo avevano lanciato con l’orario invernale in vigore dal 15 dicembre 2019. Trenitalia proponeva 297 Frecce al giorno e 108 Intercity giorno e notte. A questi si aggiungevano 32 Eurocity e otto Euronight, per collegare l’Italia all’Europa. A partire dallo scorso 20 marzo l’intera offerta internazionale di Trenitalia è stata sospesa. Italo, da parte sua, offriva 116 collegamenti quotidiani. Riassumendo: nell’Alta velocità siamo passati da 413 treni veloci quotidiani (Trenitalia più Italo) agli attuali 10. Un taglio delle corse di circa il 98 per cento. Cifre impensabili fino a qualche tempo fa, che rischiano di infliggere un serio colpo a tutto il settore. Un altro esempio delle ferrovie ai tempi del coronavirus: fino al termine dell’emergenza da Covid-19, sulla linea ferroviaria del Brennero sono garantite due corse giornaliere tra Bolzano e Roma, con un Frecciargento, rispetto alle 10 prima operanti sulla tratta. Sono sospese inoltre dallo scorso 18 marzo le corse dei treni interregionali fra Bologna e il Brennero e fra Trieste e Venezia.

Per il trasporto regionale: riduzione del 70%
Passiamo al trasporto regionale, anch’esso colpito dal taglio delle corse. Sempre dall’orario invernale sappiamo che le corse regionali di Trenitalia erano pari a circa 6.500 ogni giorno. Ora si stima che la riduzione delle corse giornaliere si attesti intorno al 70 per cento. Il quadro varia da regione a regione. In Lombardia, epicentro dell’epidemia, Trenord, la joint venture paritetica Trenitalia-Ferrovie Nord Milano che gestisce il servizio regionale, registra un crollo della domanda fin dalla prima settimana di emergenza (24-29 febbraio). Gli ultimi dati segnalano, per il trasporto regionale lombardo, un calo dell’85% dei viaggiatori giornalieri. A fronte di ciò, l’azienda s’impegna a garantire un’offerta molto ricca, con circa 1.300 treni al giorno, il 40% in meno del consueto.

Flessione delle merci del 20-25%
Infine le merci. Il blocco su larga scala delle attività produttive deciso dal governo tra sabato e domenica non mancherà di produrre effetti anche sul trasporto merci ferroviario, che pure fin qui si è dimostrato la soluzione più sicura e affidabile per contenere l’epidemia e sostenere l’economia. Tutte le compagnie ferroviarie attive in Italia, pubbliche (Polo Mercitalia del gruppo Fs Italiane) e private, assicurano la totale continuità dei servizi di trasporto merci. Tuttavia a oggi Mercitalia registra una flessione del traffico del 20-25%, soprattutto da e per i porti per i rallentamenti dei flussi di navi cargo dalla Cina.

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