Green e sostenibilità

Fai: borghi, castelli e panorami mozzafiato. Ecco l’Italia da votare e salvare

Una scalinata di 1200 gradini che porta al borgo arroccato vicino a La Spezia o una strada piana e immersa nella natura che sfiora il Mar Piccolo di Taranto possono togliere il fiato alla stessa maniera. Non sarà tanto la fatica, quanto la bellezza del panorama a far questo effetto, che già da sola giustifica a pieno titolo la classifica dei 10 Luoghi del Cuore da salvare del Fai, specchio di tanta parte del nostro patrimonio storico-artistico spesso dimenticata.

Cosa accomuna una bianca parete rocciosa a picco sul mare in provincia di Agrigento e un eremo del XIII secolo a Sulmona? Luoghi così diversi e distanti l’uno dall’altro ma tutti protagonisti di una grande storia d’amore: quella che lega gli italiani alle bellezze culturali e paesaggistiche del loro territorio. Un racconto senza tempo di cui il Fondo Ambiente Italiano sta scrivendo un nuovo capitolo con il censimento promosso in collaborazione con Intesa Sanpaolo, cui sarà possibile partecipare votando i siti più amati fino al 15 dicembre. La classifica definitiva verrà resa nota a febbraio 2021.


Viaggi

Luoghi del cuore, scegli quello che ami: potrai contribuire a salvarlo

Lanciato il 6 maggio, dopo due mesi di isolamento forzato e in un momento molto delicato per l’Italia, a una settimana dal via il censimento ha conquistato più di 100 mila voti, oggi diventati 650 mila, più del doppio rispetto a quelli registrati a luglio della precedente edizione. Non è un caso, sottolineano dal Fai, “che più di 250 comitati spontanei si siano già mobilitati per raccogliere voti a favore di luoghi importanti per le rispettive comunità, in modo da proteggerli, renderne nota la bellezza e garantirgli un futuro”.

Un patrimonio diffuso e spesso dimenticato

Un’edizione da record, dunque, in cui stanno giungendo segnalazioni per tantissimi Luoghi del Cuore – per ora se ne contano oltre 30.000, dei quali circa 100 hanno superato la ragguardevole soglia di 1.000 voti raccolti – e delle tipologie più varie: dai castelli alle ferrovie storiche, dalle aree naturali e archeologiche ai borghi, dai complessi religiosi alle ville, dalle piazze ai giardini, dai teatri agli osservatori astronomici fino ad arrivare a un trampolino olimpionico in disuso a Cortina d’Ampezzo. Ognuno di essi offre un piccolo ma significativo spaccato del nostro Paese, della sua bellezza variegata, a volte ferita da incuria e abbandono, ma che merita sempre di essere conosciuta e valorizzata e che deve essere curata e protetta; è l’Italia del patrimonio diffuso, punteggiato di mille possibilità di visita, che in questa estate diversa da ogni altra chiede più che mai di essere percorsa e scoperta.

in riproduzione….

La classifica nazionale provvisoria (consultabile sul sito iluoghidelcuore.it) è guidata dal Castello di Sammezzano a Reggello (FI), capolavoro di arte eclettica in stile orientalista, già vincitore nel 2016 dell’ottava edizione del censimento Fai, ma che si trova ancora in uno stato di stallo a causa della sua complicata situazione proprietaria e che per tale motivo viene nuovamente votato. Segue il Ponte dell’acquedotto a Gravina in Puglia (BA), un manufatto eccezionale, con la sua struttura ad archi lunga 90 metri e alta 37, che collega le due sponde del torrente che dà il nome al paese. Terza, dopo aver dominato la classifica per tutto il primo mese, la città di Bergamo, simbolo dell’epidemia di coronavirus e del valore di coesione sociale e civile sempre sotteso al censimento.

in riproduzione….

I borghi sopra i 600 metri: bellezza in quota

Le due classifiche speciali che caratterizzano l’edizione di quest’anno sono entrambe molto ricche di luoghi, in particolare quella dedicata all’Italia sopra i 600 metri, ovvero alle aree interne montane del Paese di cui il FaiI si sta occupando anche attraverso il Progetto Alpe, che custodiscono un inestimabile capitale di natura, arte, tradizioni ed energie, ma che si trovano ad affrontare gravi problemi di spopolamento, abbandono del territorio e scarsità di servizi. Due esempi tra tutti: il borgo di Aielli (AQ) nell’Appennino Abruzzese che sta lavorando per rilanciarsi e dove è stato creato un museo a cielo aperto di street art che richiama visitatori da tutta Italia e Visso (MC), borgo medievale incastonato nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini terribilmente ferito dal terremoto del 2016.

in riproduzione….

I luoghi storici della salute

L’altra classifica, dedicata ai Luoghi storici della salute di costruzione risalente almeno a 70 anni fa e molto movimentata nel mese di maggio, con il progressivo calo dell’epidemia di Covid-19 ha subito un rallentamento, ma vanta comunque un rilevante numero di beni indicati, tra cui terme antiche e moderne, come l’Antico Stabilimento Termale di Porretta Terme (BO), votato nuovamente dopo il terzo posto nel censimento 2018, e le Terme Tettuccio a Montecatini Terme (PT); farmacie, quali ad esempio l’antica farmacia dell’Ospedale Fatebenefratelli a Jesi (AN) o quella dell’Ospedale degli Incurabili a Napoli; ospedali storici, ville e palazzi riconvertiti nei secoli in strutture sanitarie, quale la Villa Medicea Ambrogiana a Montelupo Fiorentino (FI), ma anche costruzioni più recenti, che hanno contribuito ad arricchire la storia dell’architettura, come la Chiesa di Ignazio Gardella nell’Ospedale di Alessandria o l’Ospedale Forlanini a Roma.

L’Italia da scoprire

Non mancano inoltre segnalazioni di luoghi curiosi o particolarmente significativi. Tra questi il Pozzo di Gammazita, fonte medievale che racconta lo stretto rapporto fra Catania e le sue acque; la Funicolare del Campo dei Fiori a Varese, edificata nel 1911 in stile liberty su progetto di Giuseppe Sommaruga e dismessa dal 1953; cammini e sentieri da percorrere, perché no, anche in occasione di queste vacanze estive, come il Sentiero del brigante a Santo Stefano in Aspromonte (RC) o il Cammino di Santa Giulia itinerario spirituale e naturalistico da Livorno a Brescia, passando per l’Emilia Romagna. E ancora la Villa per Michelangelo Antonioni a Costa Paradiso (SS), costruita nel 1970 da Dante Bini e anche detta la “Cupola” per via della sua forma particolare, il borgo di campagna di Altino (VE), un tempo importante città lagunare, e lo splendido Altopiano di Campitello di Sepino (CB), il primo sito molisano nella storia de i Luoghi del Cuore ad aver superato i 1.000 voti nel mese di luglio.

I premi per salvare l’Italia

Al termine del censimento verranno premiati i luoghi più votati, a fronte della presentazione di un progetto concreto: 50.000, 40.000 e 30.000 euro saranno assegnati al primo, secondo e terzo classificato; i luoghi vincitori delle due classifiche speciali riceveranno invece 20.000 euro ognuno mentre al bene più votato via web sarà destinato un video, storytelling o promozionale, curato dal Fai. Dopo la pubblicazione dei risultati finali, verrà anche lanciato il consueto Bando per la selezione degli interventi in base al quale tutti i proprietari (pubblici o non profit) e i portatori di interesse dei luoghi con almeno 2.000 voti potranno presentare alla Fondazione una richiesta di restauro, valorizzazione o istruttoria, di cui verrà successivamente valutata l’idoneità a ricevere i fondi resi disponibili da Intesa Sanpaolo nell’ambito del progetto.



Articolo di [email protected] (Redazione Repubblica.it) pubblicato a questo indirizzo. e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.


Show More

Redazione DReporter

Il Team di Redazione è composto da vari collaboratori e freelancers ognuno dei quali in focus sull'argomento trattato

Articoli Suggeriti per Te

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button