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Facebook dovrà risarcire uno sviluppatore italiano per aver copiato la sua funzione

Ammonta a 3,83 milioni di euro il risarcimento che Facebook dovrà pagare a Business Competence, la società che per prima ha ideato e usato la funzione “Amici nelle vicinanze”. La sentenza del 2019 è stata confermata dalla corte d’appello del tribunale di Milano

(foto: facebook.com)Facebook dovrà pagare 3,83 milioni di euro di danni a una società sviluppatrice italiana per aver copiato la funzione “Amici nelle vicinanze”. La corte d’appello di Milano ha confermato una sentenza del 2019 nella quale Facebook era stato trovato colpevole di aver copiato la funzione dall’applicazione Faround, sviluppata dalla società italiana Business Competence.
Per capire di cosa stiamo parlando dobbiamo fare però un salto indietro nel tempo, al 2012. In quell’anno Business Competence lanciava la stessa Faround, un’applicazione progettata per aiutare gli utenti a trovare gli amici di Facebook vicini alla loro posizione e che grazie alla geolocalizzazione consente di individuare locali e ristoranti nelle vicinanze. L’applicazione era diventata preso popolare in tutto il paese, attirando l’attenzione del social network.
Poteva Menlo Park farsi sfuggire l’occasione di mettere le mani sulla pratica funzionalità? Certo che no: infatti pochi mesi dopo Facebook ha presentato la sua nuova feature, oggi nota come “Amici nelle vicinanze”. Questa novità ha permesso al social network di competere con altri social che utilizzano una funzione simile, come Foursquare e Yelp. Il risultato di questa manovra di Menlo Park per la società italiana, tuttavia, è stato un drastico calo dei download di Faround e una colossale perdita di utenti.
Nel 2013 lo sviluppatore italiano ha intentato una causa al colosso di Menlo Park e nel 2016, dopo una lunga lotta legale, il tribunale si è appunto pronunciato una prima volta in favore di Business Competence. In quell’occasione Facebook aveva temporaneamente sospeso la funzione in Italia, mentre si apprestava a presentare ricorso contro la sentenza.
Ora la funzionalità Amici nelle vicinanze è attiva per gli utenti italiani, ma il Tribunale di Milano ha confermato il verdetto in favore di Business Competence obbligando Facebook a risarcire lo sviluppatore italiano pagandogli quasi 4 milioni di euro di danni (una cifra notevolmente aumentata rispetto ai 350mila euro stabiliti nella prima sentenza).
Un portavoce di Facebook ha commentato a Reuters che la società ha ricevuto la decisione del tribunale e la sta esaminando attentamente.

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Articolo Originale di Gabriele Porro, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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