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Facebook chiude l’app Lifestage, superata da Instagram (comunicato stampa)

Addio App Lifestage dopo un anno dal lancio, l'app video-oriented è stata battuta da Instagram

Con Comunicato Stampa, il gruppo di Mark Zuckerberg, ha annunciato l’addio definitivo all’App Lifestage. Dopo un anno dal lancio sul mercato, la nuova sfida di Facebook doveva essere quella di “riconquistare” gli adolescenti ma, putroppo, la sfida è stata persa da FB. A “sconfiggere” l’App Lifestage è stata l’eterna rivale Instagram.

L’app Lifestage solo per iOS, è stata pensata per gli under 21 per consentire  di condividere un diario virtuale con brevi videoclip: l’app è stata progettarla da un product manager 19enne di Menlo Park, Michael Sayman, per coinvolgere i compagni del college in modo immediato e, soprattutto, virale.

Con soli 20 contatti, l’app Lifestage avrebbe dovuto scambiare i videoclip con i ”colleghi” della stessa scuola: si sarebbe trattato di nuovo passo e di una “dichiarata guerra” verso la formula proposta da Snapchat, replicata da Instagram con l’introduzione di Storie.

L’app Lifestage era a metà strada tra un forum studentesco, lo stesso Snapchat con un piccolo “tocco” di LinkedIn: ogni videoclip serviva a costruire il proprio profilo, basato sulle conoscenze e competenze personali e professionali in varie discipline e in vari aspetti della vita privata da adolescente. In pratica un “mixage” di Linkedin con una punta di Snapchat.

Lo stesso Sayman, al momento dello sviluppo di Lifestage aveva commentato: “Se penso al 2004, Facebook era tutto incentrato sul chi sono io. Potevo condividere i miei aggiornamenti di status, la musica preferita e le preferenze. Oggi la rete è cresciuta davvero molto, così abbiamo l’opportunità di esplorare di nuovo il concetto di espressione personale, ma con un focus alla Generazione Z, quella del 2016”.

Lifestage non permetteva di scambiare messaggi e non c’era alcun bisogno di essere iscritti a Facebook per frurla, aggiornava in merito al numero delle visite al profilo personale e consentiva di attivare il blocco utenti e altre misure per garantire la piena sicurezza degli utenti in caso di azioni messe in atto da malintenzionati.

La strategia di Zuckerberg è stata quella di “intercettare” gli studenti di Snapchat, incentivandoli a raccontarsi, a creare una sorta di biblioteca virtuale, per parlare delle esperienze vissute con i colleghi ma anche di quelle personali. Tuttavia, è stata definitivamente battuta da Instagram con l’introduzione della funzione Storie.

Comunicato Stampa: l’addio all’App Lifestage

Era pensata per i teenager e in chiave anti-Snapchat, ma Lifestage non ha fatto breccia nel cuore dei giovanissimi e Facebook ha deciso di chiuderla. L’app, “vietata” a chi aveva più di 21 anni, era stata lanciata per iPhone meno di un anno fa negli Stati Uniti dal colosso dei social network.

L’obiettivo era soprattutto intercettare il giovane pubblico di Snapchat, ma questa missione ormai è stata assolta con successo da Instagram e probabilmente anche questo ha influito sulla scelta di Facebook di porre fine all’esperienza di Lifestage. Del resto l’app non è mai davvero decollata e il 4 agosto, come confermato da un portavoce di Menlo Park al sito Business Insider, è stata ritirata definitivamente dall’App Store di Apple. 

I teenager continuano a rappresentare una parte importante della comunità globale su Facebook”, ha spiegato, “e abbiamo imparato molto da Lifestage. Esperienza che continueremo a integrare nell’applicazione principale di Facebook”. L’app, che si basava su video messaggi, aveva anche sollevato preoccupazioni relative a privacy e sicurezza: i contenuti condivisi erano pubblici e chiunque poteva iscriversi mentendo sull’età.

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