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Esplode il caricatore danneggiato dell’iPhone, una 19enne resta accecata

Utilizzare caricabatterie danneggiati per caricare i propri dispositivi non è mai una buona idea, e può avere conseguenze anche gravi: lo dimostra la storia di Esther Modede, una studentessa di 19 anni che nei giorni scorsi è rimasta parzialmente accecata dal caricatore del suo iPhone. Mentre era collegato alla presa di corrente, l’accessorio ha iniziato a diventare incandescente e a produrre fumo, poco prima di proiettare una scintilla nell’occhio destro della ragazza, che si è poi dovuta sottoporre a cure mediche per recuperare la vista perduta.

Il cavo danneggiato

La storia l’ha raccontata la stessa ragazza all’agenzia Caters. Esther aveva prestato il caricatore del suo iPhone ad alcuni amici nel corso del weekend precedente; questi glielo hanno poi restituito leggermente danneggiato, proprio in corrispondenza della porzione saldata con l’interfaccia Lightning che va collegata poi al telefono. La ragazza ha deciso di continuare comunque a usare l’accessorio, ma quando lo ha collegato alla presa di corrente ha notato che si stava surriscaldando e che iniziava a emettere fumo nella parte danneggiata. Esther ha preso il telefono e ha iniziato a filmare quanto stava accadendo, senza immaginare che la situazione potesse peggiorare ulteriormente come invece è poi successo: il corto circuito tra i cavi esposti ha generato alcune scintille, una delle quali è finita nell’occhio destro di Esther.

La testimonianza su TikTok

La studentessa ha documentato il tutto anche su TikTok, pubblicando il momento in cui il cavo ha iniziato a surriscaldarsi: nella clip si osserva il calore dall’energia elettrica fondere la guaina di protezione del cavo e danneggiarlo ulteriormente prima dell’incidente vero e proprio, i cui attimi non sono però documentati. Al tiktok la ragazza ha allegato le foto dell’ospedale e del suo volto con l’occhio medicato, aggiungendo al racconto di essere rimasta…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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