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Enel: 65 miliardi da investire nelle rinnovabili e 4 milioni di punti ricarica per auto elettriche entro il 2030

Presentato il Piano strategico 2021-2023 e per la prima volta illustrata la vision globale al 2030, con cui il Gruppo prevede di mobilitare investimenti per 190 miliardi di euro, promuovendo decarbonizzazione, elettrificazione dei consumi e della mobilità, soprattutto in città, digitalizzazione delle reti e dei contatori.

Presentato oggi il nuovo Piano strategico 2021-2023 del Gruppo Enel e per la prima volta anche una visione strategica decennale, che si allunga fino al 2030.

Dieci anni che secondo il documento ufficiale saranno caratterizzati dal crescente ruolo delle fonti energetiche rinnovabili, dalla promozione dell’elettrificazione, dall’accelerazione del processo di digitalizzazione delle infrastrutture e dalla sostenibilità ambientale.

Durante il prossimo decennio, Enel ha stimato la realizzazione di investimenti per 150 miliardi di euro, mobilitati attraverso il modello di business chiamato “ownership”, altri 10 miliardi di euro circa tramite il modello “stewardship”, più ulteriori 30 miliardi di euro provenienti da terzi.

Il modello di business di ownership prevede investimenti diretti in rinnovabili, reti e clienti, finalizzato a supportare una crescita sostenibile di lungo periodo, mentre tramite il modello stewardship il Gruppo provvedere ad offrire servizi, prodotti o know-how mediante piattaforme che mobilitano gli investimenti da parte di terzi.

Visione 2020-2030, gli investimenti verdi

Per le fonti rinnovabili sono stati pianificati investimenti mondiali per 65 miliardi di euro dal modello ownership.

Si stima così di poter disporre di 120 GW di capacità installata da fonti energetiche pulite entro il 2030.

La chiusura degli impianti a carbone verrà inoltre anticipata dal 2030 al 2027; pertanto, si prevede che la generazione a zero emissioni raggiunga circa l’85% nel 2030.

Il 46% della spesa sarà dedicato al business infrastrutture e reti, con l’obiettivo di ottenere miglioramenti in termini qualitativi e di resilienza, con nuove connessioni e ulteriore digitalizzazione dell’infrastruttura.

Grazie a tali iniziative, il Gruppo prevede di ampliare il numero di utenti finali a oltre 90 milioni, digitalizzati al 100% grazie ai contatori intelligenti, dagli attuali 74 milioni, digitalizzati al 60% con contatori intelligenti.

Altri 40 miliardi di euro saranno investiti tramite modello stewardship, soprattutto in fonti rinnovabili, digitalizzazione, reti in fibra e mobilità elettrica.

Mobilità elettrica in città

A proposito di trasporti a zero emissioni e mobilità pulita tramite l’elettrico, il Gruppo ha annunciato che affiancherà le città verso il conseguimento dei loro obiettivi di decarbonizzazione e di sostenibilità di lungo termine mediante l’elettrificazione del trasporto pubblico, integrando l’offerta con servizi di mobilità digitale (quali city analytics), illuminazione intelligente e altri servizi avanzati.

Nel 2030, il Gruppo calcola di aumentare il numero degli autobus elettrici a oltre 10.000 (+12 volte rispetto al 2020), mentre si prevede che i punti di illuminazione pubblica arrivino a circa 4 milioni nel 2030 dai 2,9 milioni stimati nel 2020 (+1,5 volte).

Inoltre, si stima che i punti di ricarica per i veicoli elettrici aumentino a oltre 4 milioni (+23 volte rispetto al 2020) e che si registri una crescita delle soluzioni di demand response di oltre tre volte, a circa 20 GW dai 6 GW circa stimati nel 2020.

Piano strategico 2021-2023

Nel periodo 2021-2023, infine, si è stabilito di investire direttamente circa 40 miliardi di euro, di cui 38 miliardi di euro nel quadro del modello di business di ownership e 2 miliardi di euro circa in quello di stewardship, mobilitando al contempo 8 miliardi di euro provenienti da terzi.

Quasi il 90% dei 38 miliardi di euro di investimenti nel modello di business di ownership dovrebbre esser destinato a reti e rinnovabili, pari a un totale di 33 miliardi di euro nei tre anni, mentre 2 miliardi di euro di investimenti saranno riconducibili al modello di business di stewardship, diretti allo sviluppo delle rinnovabili, alla fibra e ai trasporti elettrificati.

Nel periodo, il Gruppo decarbonizzerà in maniera significativa il proprio mix di generazione, con un aumento della capacità da fonti rinnovabili che più che compenserà la dismissione di impianti a carbone. La produzione seguirà un processo analogo, con una crescita complessiva prevista a circa 50 TWh, trainata dalle rinnovabili, che rappresenteranno circa il 67% della produzione totale nel 2023.

I punti ricarica per l’eMobility

Il Piano continuerà ad affiancare i progressi delle città verso la mobilità elettrica, aggiungendo circa 200.000 punti di ricarica pubblici nel 2021-2023 e contribuendo, con investimenti diretti ed indiretti, alla messa in circolazione di circa 5.500 autobus elettrici (in aumento di 6 volte rispetto al 2020).

L’illuminazione stradale dovrebbe salire da 2,9 milioni di punti stimati nel 2020 a circa 3,4 milioni nel 2023 (+17%).

Alla fine dell’arco di Piano, Enel X mira a raggiungere circa 780.000 punti di ricarica pubblici e privati resi disponibili a livello globale, dai 175.000 stimati nel 2020 (+4,5 volte), circa 10,6 GW di capacità di demand response dai 6 GW attesi nel 2020 (+1,8 volte) oltre a 527 MW di capacità di accumulo dai 124 MW stimati nel 2020 (+4,2 volte).

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Articolo Originale di Flavio Fabbri, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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