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ecco perché e come proteggersi

Su Instagram c’è una storia capace di bloccare tutti gli iPhone che la visualizzano, fino a rendere necessario il riavvio del dispositivo. In molti se ne saranno già imbattuti nei giorni scorsi per un motivo molto semplice: se da una parte il bug che viene sfruttato è del tutto innocuo, d’altro canto la storia che lo attiva si sta diffondendo viralmente grazie ai buontemponi che cercano di farvi cadere amici e contatti.

Da dove arriva la storia Instagram che blocca gli iPhone

La prima variante della storia in questione si può trovare tra quelle in evidenza pubblicate dall’account @Pgtalal. Sui telefoni Android e sui browser web si presenta come una semplice storia con un testo in arabo che recita semplicemente “guarda la prossima storia”; se visualizzato dall’app di Instagram per iPhone però, il contenuto blocca il telefono in modo irreversibile costringendo gli utenti a riavviarlo con una procedura di emergenza. La storia si sta diffondendo ormai da giorni tramite i social: su TikTok ad esempio sono presenti istruzioni che invitano a visualizzarla “per verificare se il tuo iPhone è originale”, ma gli stratagemmi per diffonderla possono essere i più disparati.

Perché la storia blocca tutti gli iPhone

La storia non è particolarmente dannosa per i telefoni coinvolti: non cancella i dati al loro interno né consente l’accesso a eventuali hacker. Stando alle ricerche di alcuni utenti, sembra trattarsi semplicemente di un bug che mette in crisi la gestione delle risorse di calcolo del dispositivo. Una delle ipotesi è che la storia sia stata modificata per contenere quiz, sondaggi e altri adesivi posizionati nella schermata a dimensioni colossali: questo aspetto sarebbe sufficiente a renderli invisibili e a mandare in tilt la porzione di iOS deputata ad animare gli elementi degli sticker sullo schermo quando ruotano per passare alla storia successiva.

Come proteggersi

Se…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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