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ecco com’è, tra opere d’arte e marmo

Dopo le anticipazioni emerse pochi giorni fa dai lavori in corso che Apple stava ultimando, il nuovo Apple Store di via del Corso a Roma è finalmente pronto ad aprire i battenti: accadrà domani, giovedì 27 maggio, alle 10 del mattino – quando i primi clienti potranno visitare lo storico palazzo Marignoli reimmaginato dalla casa di Cupertino per ospitare i suoi prodotti e gli eventi dedicati ai cittadini della Capitale. Nel corso di un’anteprima il gruppo ha snocciolato i dettagli salienti che caratterizzeranno il nuovo negozio situato nella storica sede del Caffè Aragno, sottolineando come l’intera operazione si svolga all’insegna di un rinnovamento consapevole che raccoglie l’eredità dell’edificio del 1870 preservandone l’identità.

Le opere restaurate

L’intero edificio è stato sottoposto a un’opera di restauro che ne ha riportato alla luce alcuni degli elementi più caratteristici. Nello spazio principale dello Store sono presenti i graffiti del periodo post cubista di Afro Basaldella, ripristinati dopo un anno di lavori. Due affreschi degli artisti Fabio Cipolla ed Ettore Ballerini – l’Alba e il Crespuscolo – sono stati riportati al loro splendore originale e reintegrati nella posizione che occupavano originariamente nell’edificio, in modo da poter essere ammirati dai clienti di passaggio.

La scalinata in marmo

Anche l’imponente scalinata che conduce al piano superiore del negozio è stata restaurata con marmo di Carrara, per integrare gli innesti con la pietra originale impiegata nel 1890. Il lucernario che la sovrasta – che aveva originariamente funzione di meridiana – è stato sostituito con luci LED che simulano le variazioni della luce nel corso della giornata. Al piano superiore trova spazio il corridoio che conduce agli altri ambienti dello Store – dal Genius Bar alle stanze dedicate ai clienti business del gruppo; la terrazza che dà sull’esterno…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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