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È morto Norman Abramson, padre delle reti WiFi

Norman Abramson, uno dei pionieri delle reti senza fili, è morto all’età di 88 anni. Lo riporta il The New York Times, ricordando che Abramson e il suo team sono stati i responsabili della creazione di ALOHAnet, una delle prime reti wireless le cui tecniche innovative vengono utilizzate tutt’oggi nello sviluppo di satelliti, telefoni e network aziendali. È di fatto il padre delle reti WiFi come le conosciamo oggi, che a 88 anni ci ha lasciati a causa di un cancro alla pelle che ha raggiunto i polmoni.

Ingegnere e studente di teoria delle comunicazioni, Abramson ha studiato ad Harvard, ha ottenuto il master all’Università della California di Los Angeles e il dottorato a Stanford. Dopo gli studi ha insegnato all’Università delle Hawaii, al Mānoa’s College of Engineering, in parte perché attirato sulle isole dalla sua passione per il surf. In breve tempo è entrato nel consiglio scolastico e, dopo tre decadi, è andato in pensione. Il nome della prima rete wireless deriva proprio dalle Hawaii: ALOHAnet è stata chiamata così ispirandosi al famoso saluto hawaiano. La rete è stata progettata per essere un sistema in grado di inviare pacchetti di dati attraverso onde radio senza la necessità di impostare una trasmissione specifica, che invece succedeva in precedenza. Per questo alcune delle idee di ALOHAnet sono poi state utilizzate per lo sviluppo di tecnologie come il WiFi e l’Ethernet. “Ci sono poche persone che hanno avuto un impatto significativo come Norm sul modo in cui l’intero pianeta comunica e condivide le informazioni oggi” ha spiegato David Lassner, presidente dell’Università delle Hawaii. “Norm ha connesso le isole delle Hawaii tra loro e con il mondo, lasciando un’importante eredità all’università attraverso le sue idee e i suoi studenti”. Abramson aveva una moglie, un figlio e tre nipoti. leggi articolo completocliccando qui


Articolo Originale di Marco Paretti, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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