Interviste

Domotica e Disabili spiegata da un ingegnere del settore

la parola domotica nasce dall’unione dei termini greci domus (casa) e ticos, che indica le discipline di applicazione. (fonte: wikipedia)

etimologia a parte, si tratta di una scienza che studia le tecnologie finalizzate a migliorare la qualità della vita nella casa.

Una delle nuove frontiere della domotica e senza dubbio la sua applicazione nelle abitazioni dei diversamente abili.

Cerchiamo quindi di saperne di più intervistando Marco Pellizzon, ingegnere specializzato in tecnologie per disabili, responsabile del settore informazione e sviluppo di una azienda del settore offrendo consulenza per l’abbattimento di barriere architettoniche in ambito domestico

Ing.Pellizzon, cosa è la Domotica per disabili?

letteralmente la domotica è una scienza che utilizza tecnologie come la robotica, l’elettronica, l’informatica, l’automazione e l’ingegneria delle telecomunicazioni per sviluppare sistemi che facilitino le azioni della vita quotidiana in un ambiente domestico.

La domotica per disabili sfrutta questi sistemi per aiutare a superare in casa le difficoltà motorie, cognitive e funzionali che una persona con disabilità può avere.

Come è nata la sua decisione di diventare un esperto di questo settore?

perché mi è sempre piaciuto mettere a disposizione le mie competenze per aiutare le persone; per questo dopo essermi laureato in ingegneria delle telecomunicazioni mi sono specializzato grazie ad un master in tecnologie per disabili, una branca di cui fa parte anche la domotica

Secondo Lei in che misura questo settore può migliorare la qualità della vita di un diversamente abile?

la domotica può migliorare tantissimo la qualità della vita di una persona disabile in quanto incide in maniera determinante sulla sua autonomia.

Essere autonomi, avere la libertà in casa propria di fare una cosa senza l’aiuto di nessuno nonostante una o più disabilità, aumenta vertiginosamente la qualità della vita di una persona ed il suo recupero.

Basti pensare che nel nord europa sempre più spesso ci sono casi in cui l’obiettivo di un percorso riabilitativo non è più il recupero funzionale di una parte del corpo, bensì il recupero dell’autonomia della persona, anche grazie ad ausili e sistemi tecnologici come la domotica

Qual’è la attuale situazione della domotica per disabili a livello italiano e come si colloca nel panorama internazionale?

il settore domotica per disabili in italia è in fase di sviluppo ma è ancora molto debole.

Ancora oggi la domotica viene vista come una cosa “da fighi” perché viene messa in secondo piano la cosa più importante di questa tecnologia, cioè la funzionalità.

Spero che un giorno anche qui di raggiungere i livelli di alcuni paesi del nord europa e del Nord America, dove stanno incominciando a costruire i nuovi edifici e le nuove abitazioni, già con la predisposizione per l’applicazione di sistemi domotici.

La domotica ha costi alti, quindi non accessibile a chiunque: questo potrà cambiare nel prossimo futuro?

questo quadro potrà cambiare solamente se i sistemi domotici avranno un aumento in termini di richiesta da parte delle persone disabili e non, perché la funzionalità e la comodità di questi sistemi può essere utile a tutti.

E come è successo per gli smartphone: spero che presto tutte le persone si renderanno conto delle potenzialità di questa tecnologia, aumentando la richiesta e conseguentemente abbattendo gli elevati costi attuali

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Marco Forconi

Laurea in Marketing & Business Management. Formatore e Docente del Programma formazione Europea Por-FSE. Solido Background Informatico con oltre 20 anni di consulenza aziendale. Autore di tre libri, ho creato il mio primo sito web nel 1999 (lo ammetto, era inguardabile…).

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