Turismo

Dieci motivi per visitare il Cilento d’inverno con la guida postcardfrom.it

Scoprire il Cilento, il mare, i borghi, il suo ricco patrimonio naturalistico seguendo la guida turistico enogastronomica “PostCardFramCilento”. Un territorio molto vasto che non è solo mare, ma comprende per l’intero Parco nazionale, riconosciuto come Geoparco, il primo in Italia, 80 comuni. Qui nasce la Dieta Mediterranea nel 1975 con Ancel e Margareth Keys  che pubblicarono il loro libro ”Mangiar bene e stare bene, con la dieta mediterranea”. In un unico manoscritto vengono delineati i principi di una corretta alimentazione volta ad una vita felice e longeva. La Dieta Mediterranea è, dal 2010, riconosciuta dall’Unesco come bene protetto e inserito nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell’umanità. Di fatto non è un semplice regime alimentare ma un vero e proprio stile di vita che preferisce a tavola olio extravergine di oliva, verdure e legumi.

Seguendo la guida, scaricabile gratuitamente su www.postcardfrom.it e patrocinata dal Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dalla Regione Campania, è possibile fare un viaggio unico nell’intero territorio scoprendo non solo la parte costiera ma soprattutto l’entroterra dal fascino senza tempo. Partner della guida Solania, Perrella Distribuzione ed il Pastificio Antonio Amato.

I dieci motivi per fare visita nel Cilento in autunno.                                                                                                              L’Olio extravergine di oliva dop. Quando a settembre ha inizio la raccolta delle olive il profumo inebria di buono i cinque sensi e numerosi sono i frantoi che effettuano visite al proprio interno dove è possibile anche acquistare l’evo Cilento Dop.

I funghi. Il Cilento è ricco di funghi porcini e di ovuli che è possibile degustare nei numerosi ristoranti in montagna dove è posibile raccoglierli in modo autonomo.   

L’entroterra. Parte della bellezza della costa è custodita nelle aree interne. Fascinosi complessi sono Roscigno Vecchia, Sacco, Bellosguardo, Casaletto Spartano, Morigerati, Cicerale, Controne, Castelcivita, Caggiano, Teggiano, Piaggine. L’intero Parco Nazionale del Cilento è una scoperta continua.

Gli agriturismi. Un emblema del Cilento è sicuramente l’agriturismo. Fare visita in una azienda agricola è un’esperienza che immergerà il cliente nella natura incontaminata. E’ qui, all’interno di un’area verde, che può mangiare prodotti Bio e a km zero guardando gli animali che vengono nutriti ed allevati come un tempo.

I fusilli di Felitto. Gli amanti della gastronomia autentica saranno ben felici di fare una passeggiata fra le grotte del Calore di Felitto e godere di un bel piatto di fusilli fatti a mano. In tutto il Cilento vige il culto di questa pasta arricciata non sempre uguale nella forma e nel peso. Quello di Felitto si differenzia perché è lavorato come se fosse un bucatino. Sottile e tenace.

Il mare. Il mare del Cilento è fra i più belli al mondo. A dirlo sono state, negli anni, le testate giornalistiche più autorevoli. Spiagge incontaminate, cale e calette paradisiache. Posti incantanti che rievocano sensazioni ed emozioni al nostro corpo. Si parte della spiaggia di Paestum, lunga e sabbiosa passando per Santa Maria di Castellabate, Acciaroli e Pioppi. Fino ad arrivare a Palinuro, Marina di Camerota e Scario che detengono le grotte più belle del territorio.

Il pescato locale. Se il Mediterraneo è certamente famoso per il pesce, quest’area lo è per il pesce azzurro. Le alici sono una eccellenza del territorio che, in parte, verranno poi destinate alla salatura in barattolo. Basta lasciarsi catturare dai ristorantini vista mare che propongono pescato locale e buon vino.

Il vino. In tutto il Parco del Cilento interi ettari di terreno sono dedicati alle vigne. L’aglianico Doc ed il Fiano Doc sono fra i principali prodotti. Negli anni si riescono a produrre anche altri tipi di vino e la qualità è molto alta. Proprio in autunno si riesce a fare una visita nelle cantine per poter capire come nasce questa bevanda.

Le castagne ed i legumi. Nelle alte e ricche montagne risiedono secolari alberi di castagne che regalano fra ottobre e novembre frutti dal gusto inconfondibile. Montano Antilia, Salento, Gioi, sono tutti paesi che lavorano in abbondanza questo frutto dove c’è una bella produzione di dolci , farine e conserve. Le castagne si sposano alla perfezione con i legumi, tra cui i Fagioli di Controne ed i Ceci di Cicerale.

Paestum e Velia. Gli scavi archeologici di Paestum e Velia sono di un fascino senza tempo, legate  alla colonizzazione greca, avvenuta alla fine del VII sec. a. C. quando i Sibariti fondarono una città nella Piana “Poseidonia” in onore del loro dio Poseidone. Verso la fine del V sec. a. C. Paestum fu conquistata dai Lucani che la chiamarono “Paistom”. Anni dopo, nel 273 a. C. divenne Colonia Latina e fu chiamata “Paestum”. Tre grandi civiltà che l’ hanno resa uno dei siti archeologici più importanti al mondo. L’area archeologica di Velia, accorpata nella gestione al Parco di Paestum, ha permesso di ricostruire per intero la pianta dell’antica città, sede della scuola eleatica, la scuola filosofica pre-socratica alla quale sono legati i nomi di importanti filosofi greci, quali Parmenide ed i suoi discepoli Zenone e Melisso di Samo.


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