Comunicazione Aziendale

dati positivi secondo l’ultima analisi di Experian – Il Giornale delle PMI

Experian ha presentato i dati del nuovo Rapporto sul Credito Italiano – Trends & Insights, relativi al mese di luglio. Tutti i principali indicatori registrano una lieve crescita rispetto al mese precedente, confermando la tendenza positiva e la generale buona salute del credito italiano testimoniati negli ultimi mesi.

Se confrontati con luglio 2020, i dati diventano decisamente positivi. La crescita degli indici è notevolmente marcata: prestito finalizzato +34,33%, prestito personale +36,70% e mutui +62,23%.

Dati che vanno comunque interpretati con le dovute cautele, considerata la pandemia che ha fortemente condizionato questi indici nel 2020. Interessante anche l’aumento nei confronti del 2019, in particolare: +1,32% (prestito finalizzato), -28,34% (prestito personale) e +0,54% (mutui), indicatori quindi che tornano ai livelli pre-Covid.

Una tendenza in continua crescita è l’utilizzo dei mezzi digitali come strumento di accesso al credito: un aumento che non si frena neanche a luglio che registra un +9,87% rispetto a giugno 2021, un +24,23% in confronto a luglio 2020 e un +56,82% a luglio 2019.

Si tratta di indicatori che confermano un trend sicuramente positivo per il credito italiano: le richieste sono in costante aumento ormai da diversi mesi. Questo trend viene confermato anche dagli ultimi risultati del rapporto ABI luglio 2021 che ha analizzato la crescita della fiducia dei consumatori e delle imprese: l’indice di fiducia dei consumatori, a giugno, è passato da -4,5 a -3,2 (-14,2 dodici mesi prima), mentre la fiducia delle imprese è passata da +7 a +8,5 (-24,8 un anno prima).”

“I dati di luglio sono l’ennesima prova della ripresa che il settore del credito sta vedendo in questi mesi del 2021, nonostante l’aumento dei contagi legati alla nuova variante Delta questi risultati confermano la buona salute del credito italiano. Si tratta di risultati sicuramente incoraggianti anche per la rinascita dell’economia italiana dopo la pandemia Covid. Un altro insight particolarmente interessante è quello dell’utilizzo delle piattaforme digitali che continuano a registrare un trend in crescita nonostante le riaperture. Le imprese che sapranno raccogliere e analizzare grandi quantità di dati saranno quindi in grado di supportare processi decisionali più tempestivi e informati, posizionandosi al meglio per cogliere le nuove opportunità di crescita”, spiega Armando Capone Chief Commercial Officer di Experian. “La campagna vaccinale e l’inasprimento delle misure di controllo hanno sicuramente contribuito all’aumento della fiducia da parte dei consumatori”.

“I dati aggregati degli ultimi mesi suggeriscono che la ripresa da congiunturale sta diventando strutturale. La stessa crescita strutturale che ormai caratterizza gli strumenti digitali che sono diventati un supporto cui gli italiani non sanno più rinunciare”, aggiunge Maurizio Pimpinella, Presidente dell’Associazione Italiana Prestatori Servizi di Pagamento (APSP). “La digitalizzazione è il lascito fondamentale della pandemia di cui dobbiamo fare tesoro attraverso ogni forma di incentivo possibile”.

Photo by Ibrahim Boran on Unsplash


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