Dalla fusione Takeda con Shire, 50 milioni per produre plasma in Italia

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farmaceutica

L’investimento per la produzione italiana, specializzata nella lavorazione del plasma, verte sull’ampliamento dei volumi produttivi destinati ai mercati europei ed extra-europei

di redazione Salute

L’investimento per la produzione italiana, specializzata nella lavorazione del plasma, verte sull’ampliamento dei volumi produttivi destinati ai mercati europei ed extra-europei

2′ di lettura

Si apre una nuova fase per Takeda Italia, il gruppo nato dal completamento dell’integrazione tra Takeda e Shire annunciato a livello globale nel gennaio 2019 e completata il 31 marzo in Italia.

Dall’operazione globale c’è un forte impegno anche per il nostro Paese per fornire, con ancora maggiori capacità, farmaci altamente innovativi e soluzioni all’avanguardia per operatori sanitari e pazienti.

L’impegno si concretizza in un portfolio articolato con oltre 40 farmaci per malattie rare, il lancio di 17 nuove terapie nell’arco dei prossimi 5 anni e oltre 900 persone impiegate. Per la produzione italiana, specializzata nella lavorazione del plasma, sono pari a 50 milioni di euro gli investimenti entro il 2023, focalizzati all’ampliamento dei volumi produttivi destinati ai mercati europei ed extra-europei.

Il Gruppo, con sede generale in Giappone, raggiunge oggi una presenza globale in oltre 80 Paesi con un fatturato aggregato superiore ai 30 miliardi di dollari e soluzioni terapeutiche nelle aree oncologia, malattie gastrointestinali, neuroscienze, malattie rare, terapie derivate dal plasma e vaccini.

“L’operazione di unione di due key player del pharma come Takeda e Shire vuole essere prima di tutto un’opportunità di nuovi trattamenti per pazienti e operatori sanitari, e di sviluppo e crescita per professionisti e comparto – commenta Rita Cataldo,amministratore delegato di Takeda Italia –. Oggi Takeda mette a disposizione del sistema Italia competenze e capacità ampliate nell’ambito della biofarmaceutica e della digital health con un unico obiettivo: garantire un futuro in cui l’accesso alla salute sia basato su trattamenti all’avanguardia per i pazienti ancora privi di soluzioni terapeutiche adeguate, servizi di home therapy, programmi di supporto e sistemi digitali innovativi”.

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