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Dalla bici alla nautica: per Garmin lo smartwatch cresce a doppia cifra

sport e nuove abitudini

di P.Gua

2′ di lettura

Secondo le stime di Garmin I talia, anche l’ultimo trimestre del 2020 dovrebbe confermare i numeri del periodo estivo. «Dopo aver consolidato le performance su un aumento del 32% tra luglio e settembre sul 2019, ci aspettiamo di finire l’anno con una crescita double digit altrettanto solida», dice Stefano Viganò, ad della filiale italiana del brand americano leader nel segmento di wereables Gps che, pur mantenendosi cauto, si dichiara fiducioso per quanto riguarda il 2021: «È presto per parlare di normalità. Ma crediamo di poter puntare a una crescita a doppia cifra, quantificabile sul +15% sul 2020. Questo grazie ai prodotti dedicati principalmente a sport e nautica».

Prodotti che Garmin ha lanciato durante tutto l’arco dell’anno: dal tactix Delta che guarda al mondo tattico, al Quatix 6 pensato per la nautica, dal venu e i vívoactive 4/4S per il fitness ai Marq Golf e Marc Captain: American Magic Edition (uno dei team che concorrerà alla prossima America’s Cup di vela) fino ai Forerunner per chi corre, nuota o va in bici.

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In particolare in estate è stata introdotta la tecnologia solare Power Glass su alcuni bestseller della casa (fēnix 6, Instinct, Delta e Quatix): «La risposta dei clienti è stata eccezionale. Per due motivi: il primo è che l’autonomia dei nostri prodotti è uno degli aspetti fondamentali cui guarda chi pratica sport, il secondo riguarda la componente tecnofila del pubblico al quale ci rivolgiamo». Tra le novità sulle quali il marchio punta maggiormente in questo scorcio di 2020 e per l’inizio del 2021 c’è Descent Mk2 dedicato alla subacquea che, Spiega Viganò, «è per noi un passo importante nel mondo delle immersioni. L’anno prossimo sarà tra i protagonisti della nostra offerta, insieme ad altre che guarderanno di più al mondo dell’orologeria classica e a quel canale di vendita. Inoltre, la serie fēnix 6 Solar Edition, uscita solo a luglio, continuerà il suo percorso anche in inverno».

Per quanto riguarda la distribuzione: «l’e-commerce, sia quello diretto sia quello gestito dai nostri concessionari, pesa per il 25% del fatturato totale di Garmin Italia», mentre per il retail fisico l’azienda ha messo in atto molte iniziative di supporto per recuperare dopo il lockdown primaverile – «abbiamo investito sul visual merchandising con risorse sul territorio per allestimenti ed esposizioni, ricercando nuove soluzioni per rendere la shopping experience nel punto vendita ancora più coinvolgente. Senza dimenticare il costante aggiornamento tecnico/commerciale per i negozi ad ogni lancio di prodotto».

Ultima considerazione, Viganò la esprime sul cambiamento dei comportamenti del consumatore da quando è esplosa la pandemia: «sembra che il cliente italiano abbia preso coscienza dell’importanza di fare attività fisica per mantenersi in forma e combattere il virus del momento. È soprattutto nei prodotti dedicati al cycling e sui quelli smart da polso come il Venus sq che si sono viste le performance migliori».

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Articolo Originale di di P.Gua, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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