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Da oggi Fortnite gira meglio sui vecchi PC

Se Fortnite è così popolare è merito anche della sua capacità di girare bene su qualsiasi piattaforma. Da PlayStation 4 a Nintendo Switch, per poi passare alle console next-gen fino ai PC di fascia alta. Tuttavia, per rendere il titolo accessibile anche ad altre fette di pubblico, Epic Games ha annunciato sul suo blog una “modalità performance” dedicata a chi possiede computer obsoleti. Tale modalità sarà disponibile da oggi 15 dicembre in versione alpha. Per avviarla, basta selezionarla tra le impostazioni del gioco. Così facendo, si ottengono “miglioramenti significativi delle prestazioni scambiando la qualità visiva per ridurre l’utilizzo della memoria e alleggerire il carico su CPU e GPU”, riporta Epic Games. In questo modo i dettagli visivi saranno meno nitidi, ma tutto ciò andrà ad accrescere la fluidità di gioco. Queste informazioni saranno presenti nel messaggio d’avviso che compare in automatico agli utenti che giocano a Fortnite su computer obsoleti, ogni volta che avviano il gioco. Inoltre, da adesso sarà possibile sfruttare pure la funzione che consente di rimuovere le trama ad alta risoluzione dall’installazione del gioco, dando la possibilità di risparmiare, in maniera significativa, spazio su disco rigido. In breve, attraverso la modalità performance gli utenti potranno godere di un aumento massiccio del frame rate sugli hardware meno recenti. Anche su un vecchio laptop sarà quindi possibile eseguire Fortnite in risoluzione 720p a 60 frame al secondo. La nuova funzione sarà disponibile sia per Battle Royale che per Modalità Creativa. Di seguito ecco le specifiche tecniche pubblicate sul blog di Epic Games per capire a che tipo di PC si riferisce la modalità performance:

Esempio Hardware 1CPU: Intel i5-8265U @ 1.60GHzMemory: 8GB RAMGPU: Intel UHD Graphics 620FPS Before: 24 fpsFPS After: 61 fps Esempio Hardware 2CPU: AMD A10-5745M APU @ 2.1GHzMemory: 6GB RAMGPU: AMD Radeon(TM) HD 8610GFPS Before: 18 fpsFPS After: 45 fps leggi articolo completocliccando qui


Articolo Originale di Lorena Rao, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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