Marketing

Da Gucci a Starbucks: gli Nft seducono anche i grandi brand

Il dominio dell’arte

Tra le tendenze dirompenti c’è quella degli influencer Nft legati all’arte. Non è un fenomeno passeggero: l’80% della classifica è composta da virtual artist, mentre il 20% da influencer più tradizionali che pubblicano post o video con un fine divulgativo.

Dall’analisi è emerso che, a differenza dei crypto influencer, Instagram è il canale più utilizzato: tutti i top 10 Nft influencer hanno un profilo che genera in media più di 3000 interazioni per post. Ma oltre al social fotografico ci si appoggia anche su Youtube, Facebook e Twitter. Proprio nell’ultimo anno i cinguettii sono cresciuti in modo esponenziale.

Gli influencer più seguiti

Al primo posto della top 10 Nft influencer italiani si trova Leopoldo D’Angelo alias Dangiuz, seguito dall’artista e architetto Annibale Siconolfi, alias Inward. La sua arte è caratterizzata principalmente da città distopiche e paesaggi futuristici in 3D. Al terzo posto troviamo Federico Clapis, visual artist italiano che nel 2015 fa conoscere alla sua community social, alimentata fino a quel momento con contenuti di intrattenimento, i suoi progetti artistici.

«I social vengono sempre più di frequente utilizzati da creator di collezioni di Nft allo scopo di promuovere i propri prodotti. Il tono di voce specifico di un influencer, insieme al modo di interfacciarsi con i suoi follower, assume un valore fondamentale poiché incide di fatto sul valore economico reale o percepito degli Nft. Il linguaggio utilizzato risulta per lo più informale e inclusivo», precisa Lambicchi.

La classifica dei 10 influencer Nft

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Le campagne di marketing e gli Nft

L’arte è centrale anche come implicazioni sulle campagne di marketing. Così i social mostrano le opere virtuali raggiungendo un pubblico molto più ampio rispetto alle gallerie tradizionali. «Si tratta di un trend estremamente interessante per i brand in quanto permette di azionare nuove leve di marketing e influencer marketing abilitate dalle caratteristiche intrinseche degli Nft. Infatti tramite Nft è possibile rendere il rapporto tra influencer e follower ancora più personale perché si ha accesso a contenuti unici ed esclusivi del proprio artista di riferimento», dice Lambicchi.

Louis Vuitton ha inserito all’interno del gioco “Louis The Game” 30 Nft da collezione, dieci dei quali creati da Beeple, uno degli artisti americani più quotati della Nft art. In Italia Olmetex, azienda comasca specializzata nella produzione di tessuti tecnici e giunta alla terza generazione, ha invitato quattro tra i migliori writer al mondo –Zoow24, Trane, Schiche e Shek – a rinnovare le facciate del proprio stabilimento. Il graffito è stato poi scomposto e frazionato in relativi Nft. Anche così il classico headquarter prova ad abitare i nuovi mondi virtuali.

Il primato di Dangiuz

Svetta nella classifica italiana tra gli influencer legati agli Nft, ma il suo incontro con questo mondo è abbastanza recente. Così da giugno 2020 Leopoldo D’Angelo, alias Dangiuz, inizia ad appassionarsi al tema. Figura poliedrica: si tratta di un artista, art director e graphic designer specializzato in tematiche fantascientifiche e retro-futuristiche che vende le proprie opere Nft su SuperRare, piattaforma che offre un servizio di tokenizzazione proprietario, determinando l’autenticità e l’unicità dell’opera.

«Mi piaceva l’idea che potesse esistere una certificazione indiscutibile associata alle opere digitali e così con il passare dei mesi mi sono appassionato ed ho cominciato a seguire questo mondo, imparando molte cose. Oggi ci sono tantissimi creativi che uniscono abilità artistiche, meccaniche e concettuali per dare vita a nuovi progetti», racconta D’Angelo, torinese, classe 1995, studi legati alle arti grafiche e con in tasca un diploma di grafico pubblicitario.

Fonte: di Giampaolo Colletti e Fabio Grattagliano – www.ilsole24ore.com – link articolo oriignale

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