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Covid taglia del 31% i consumi di petrolio. In marzo dimezzata la benzina

articolo di di Jacopo Giliberto pubblicato su di Jacopo Giliberto

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Con gli aerei a terra ridotto ad appena un terzo il fabbisogno di cherosene avio. Aumenta la domanda di gasolio agricolo, frena la pesca

di Jacopo Giliberto

(ANSA)

Con gli aerei a terra ridotto ad appena un terzo il fabbisogno di cherosene avio. Aumenta la domanda di gasolio agricolo, frena la pesca

2′ di lettura

Crollano in marzo i consumi italiani di prodotti petroliferi. È l’effetto del coronavirus, con la chiusura monastica dopo la prima settimana del mese. In marzo (rispetto al marzo 2019) la domanda di prodotti petroliferi è stata tagliata di un terzo, -31%, con un dimezzamento netto per il carburante tipico di auto e moto, cioè la benzina, -51,9%, e con un taglio di due terzi (-66,4%) per il cherosene degli aerei, rimasti a terra. Emerge dal censimento mensile del ministero dello Sviluppo Economico, diffuso il 21 aprile.

Previsioni di crollo profondo in aprile
Secondo l’Unione Petrolifera, le prime stime per il mese di aprile per benzina e gasolio per il trasporto passeggeri indicano un calo del 75%, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, mentre per il gasolio destinato al trasporto merci di quasi il 50%.
Quanto al carboturbo per aerei, ad aprile si stima che la diminuzione superi il 90%.
Ad essere meno colpito sarà il trasporto navale che, dopo il calo del 5,6% di marzo, ad aprile si prevede possa scendere intorno al 20%, sia per la frenata del commercio estero, conseguente alle forti ricadute economiche ormai estese a livello planetario, sia per il ridimensionamento che stanno subendo i collegamenti con le Isole che il blocco delle navi crociera.
Complessivamente in aprile i consumi petroliferi dovrebbero scendere di oltre il 50%, portando il calo di questi primi due mesi sui quali hanno impattato le misure di contenimento (marzo e aprile) a circa 4 milioni di tonnellate, cioè un meno 41% rispetto allo scorso anno.

La clausura sanitaria
Il mese di marzo non ha mostrato appieno l’effetto del taglio dei consumi dovuto alla clausura sanitaria: solamente dopo il 10 marzo hanno cominciato a fermarsi in modo massiccio attività economiche, veicoli, mezzi di trasporto.
Per questo motivo l’effetto pieno sui consumi si potrà leggere compiutamente fra un mese, quando saranno disponibili anche i dati di aprile.
Nel dettaglio, in marzo gli italiani hanno usato 3,31 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi, pari a un -31% rispetto ai 4,79 milioni di tonnellate del marzo 2019.

I carburanti
In marzo gli italiani hanno dimezzato il consumo di benzina, 285mila tonnellate contro le 592mila di un anno fa. Più graduale il taglio della domanda di gasolio, poiché in modo limitatissimo i veicoli merci hanno continuato a circolare: con 1,18 milioni di tonnellate ne abbiamo bruciato il 41% in meno.
Una conferma dell’attività del trasporto merci viene dalla riduzione del fabbisogno più accentuata nei distributori stradali (-48,4%) e meno sensibile per i rifornimenti all’ingrosso condotti dagli impianti interni alle grandi flotte da trasporto (-34,1%).

Navi, trattori, asfaltature
Ferma la pesca (il gasolio marino – 41,2%) mentre è molto attiva l’agricoltura (+16,9%). L’attività marittima segna un -5,6% nei “bunker” combustibili per le grandi navi. I cantieri fermi fanno dimezzare il consumo di bitumi, come quelli usati per l’asfaltatura delle strade (-46,5%).


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