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Covid-19, Fausto Gresini è gravissimo

Il due volte campione del mondo della 125, a capo dell’omonimo team, è sempre in condizioni molto critiche al Maggiore di Bologna per le complicazioni causate dal Coronavirus. E’ ricoverato da fine dicembre ma è fortunatamente ancora tra noi: smentita la sua morte

Fausto Gresini è sempre gravissimo e collegato alle macchine presso l’ospedale Maggiore di Bologna ma ancora lotta tra la vita e la morte contrariamente alle prime notizie circolate nell’ambiente nella notte del 22 febbraio. Il primo ricovero risale al 27 dicembre, dopo che le sue condizioni erano peggiorate non appena contratto il virus. Poi le cure, con diversi comunicati forniti dalla sua scuderia, l’omonimo Team da lui gestito e attualmente impegnato nel Mondiale MotoGP con l’Aprilia. Gresini ha alternato momenti di miglioramento a peggioramenti, causati dalle complicanze dell’importante polmonite interstiziale dovuta all’infezione. Venerdì e sabato scorso, dopo un miglioramento che lasciava ben sperare, le condizioni sono improvvisamente peggiorate, costringendo i medici a nuova sedazione e terapie per combattere la grave infiammazione polmonare.

La carriera

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Gresini ha esordito nel 1982 e ha sempre corso nella classe minore del motomondiale, la 125. Il primo alloro iridato è arrivato nel 1985 su Garelli: tre vittorie (in Austria, Belgio e San Marino), cinque pole position e 109 punti conquistati. L’anno seguente si aggiudicò quattro GP (in Spagna, Europa, Svezia e Germania), ma fu superato di sole 12 lunghezze dal modenese Luca Cadalora. Nel 1987, però la stagione capolavoro: vinse 10 delle 11 gare in calendario (tutte tranne quella in Portogallo, in cui ebbe una foratura mentre era in testa) e ridivenne campione della 125 dopo aver collezionato 150 punti. Nel 1988 un infortunio lo tenne lontano dalle gare. Poi il passaggio all’Aprilia, con cui ha corso solo un’annata poco felice. Infine il passaggio alla Honda nel 1990 con cui ha gareggiato fino al 1994,…

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