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Così questa foto di formaggio ha incastrato uno spacciatore di droga

Incastrato dalla foto di un blocco di formaggio Blue Stilton: è finita in manette la storia di Carl Stewart, un trentanovenne britannico accusato di spaccio di stupefacenti dalla polizia del Merseyside, nel nord dell’Inghilterra. L’uomo è stato condannato pochi giorni fa dopo essere stato identificato grazie ai dettagli contenuti in una foto da lui stesso pubblicata all’interno di una piattaforma di messaggistica utilizzata per le sue attività illegali.

Le attività nella chat criptata

La vicenda l’ha raccontata il dipartimento di polizia coinvolto nell’operazione sui suoi canali web e si inserisce nel contesto della chiusura di Encrochat, un network basato su crittografia utilizzato per organizzare attività criminali. La piattaforma ha chiuso i battenti a metà dell’anno scorso, dopo che le forze dell’ordine sono riuscite a infiltrarla per mesi a partire dal marzo del 2020. In quel contesto le forze di polizia erano riuscite a ricostruire una lista di utenti assidui dell’infrastruttura, in assoluta maggioranza di natura criminale. Tra gli utenti figurava anche Stweart, nascosto dietro lo pseudonimo di Toffeeforce, alla cui identità gli inquirenti sono riusciti a risalire proprio alla foto rinvenuta intercettando le comunicazioni che avvenivano all’interno della rete.

L’impronta rivelatrice

Nello specifico, gli investigatori sono riusciti a risalire dall’identità dell’uomo basandosi sulla mano ritratta nella fotografia. La mano che regge il blocco di formaggio inglese è ritratta in modo sufficientemente chiaro da aver fornito dettagli chiari sulle impronte digitali e sulla conformazione del palmo – entrambi dettagli che entrano nelle banche dati sugli individui schedati dalla polizia locale. Una ricerca incrociata ha contribuito a legare le attività illegali di Toffeeforce su Encrochat all’identità di Carl Stewart.

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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