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Così è nata la bufala no-vax dei chip nei vaccini anti-Covid

Per quanto campate in aria, le teorie complottiste sui vaccini non sono putroppo destinate a dissolversi nella Rete di qui a breve, anzi: Internet e social fanno ancora e continueranno a fare loro da cassa di risonanza perfetta. La situazione attuale – con una campagna vaccinale anti-Covid che simboleggia un ritorno a una normalità atteso da milioni di persone – non può inoltre far altro che estremizzare le posizioni di coloro che invece credono in fake news e bufale a tema no-vax. La più diffusa tra queste teoria è sicuramente quella che i vaccini contengano microchip progettati per esercitare un controllo su chi li assume, e il sito di informazione The Verge ne ha ricostruito l’origine.

L’origine su Reddit

Com’è noto a chiunque cerchi di risalire all’origine di un passaparola online o offline, è facile perdersi nella ragnatela di forum, social network e destinazioni online che in questi mesi hanno raccolto, distorto, amplificato e ricombinato materiale informativo della provenienza più varia fino a elaborare una teoria come quella dei chip nei vaccini. Stando all’operazione filologica condotta dalla testata statunitense, all’origine di tutto c’è una conoscenza relativamente recente del mondo no-vax: Bill Gates. In una sessione di domande e risposte tenuta su Reddit l’anno scorso, l’ex numero uno di Microsoft ha risposto ad alcuni utenti spiegando che nella sua visione del futuro c’erano certificati di vaccinazione digitali, per mostrare comodamente queste informazioni senza bisogno di documenti cartacei.

I biohacker svedesi

Nell’intervista sono stati coperti numerosi temi, motivo per cui è stata letta da molti appassionati di informatica compresi i frequentatori di un sito svedese di biohacker – individui che si impiantano regolarmente modifiche elettroniche come piccoli chip per l’apertura automatica porte o altri piccoli impianti. Stando a quanto ha fatto…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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