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Così Amazon distrugge milioni di prodotti invenduti ogni anno

Nel mezzo di un Prime Day durante il quale il colosso dell’ecommerce Amazon si appresta ancora una volta a realizzare profitti record, è emerso online un documento che mostra quale fine facciano invece i prodotti che rimangono stoccati in eccedenza all’interno dei magazzini del gruppo. Si tratta di un reportage di Itv nel quale testimonianze di ex dipendenti, documenti interni e riprese video mostrano come decine di migliaia di prodotti finiscano distrutti pur essendo nuovi o restituiti dopo pochi giorni di utilizzo.

Un’economia alla rovescia

Sul perché dell’enorme spreco, la spiegazione elaborata da Itv è logica ma agghiacciante. Il sistema di spedizioni di Amazon è talmente apprezzato che i venditori esterni scelgono di affidarsi al gruppo per conservare i propri prodotti in attesa della spedizione; il problema è che più a lungo queste merci rimangono ferme nei magazzini e più Amazon alza il prezzo per conservarle ulteriormente si alza. Una progressione nei costi di questo tipo fa sì che dopo una determinata soglia di tempo per i venditori diventi semplicemente più economico far distruggere i beni piuttosto che continuare a conservarli per un periodo di tempo indefinito.

Proporzioni preoccupanti

È così che si crea un paradosso che – secondo quanto riportato da Itv – assume dimensioni preoccupanti: un impiegato non più in forze al gruppo ha dichiarato ad esempio che in alcuni periodi l’obbiettivo settimanale era di mandare al macero 130.000 unità di prodotti diversi – il tutto per una sola delle strutture della multinazionale. L’emittente britannica ha infatti messo nel mirino solamente uno dei cosiddetti fulfillment center di Amazon – i colossali magazzini nei quali le merci vengono accumulate e organizzate per essere spedite ai consumatori finali a velocità record. Il sospetto insomma è che quel che accade nella sede di Dunfermline – con camion che…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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