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Così aiutiamo i commercianti a reagire a delivery e Covid

Nei mesi della pandemia acquistare da piccoli esercenti e ristoratori è diventato infinitamente più difficile e preoccupante – sia per via del rischio di assembramenti in negozi e ristoranti, sia per via delle restrizioni negli spostamenti imposte dal governo. In questa situazione emergenziale molti piccoli e medi commercianti si sono affidati a un sistema di pagamenti che da anni è in via di diffusione in tutta Italia: si tratta di Satispay, la piattaforma mobile per i pagamenti indipendente da carte di credito e debito. Co-fondata dall’imprenditore Alberto Dalmasso, l’app vanta diverse caratteristiche che in questi mesi l’hanno resa un’ancora di salvezza per numerosi commercianti.

Intanto permette di pagare in modo sicuro la merce senza contatto e anche a chilometri di distanza dal pos dell’esercente, ovvero anche da casa e saltando code in negozio; inoltre è stata tra le prime ad offrire accesso all’iniziativa cashback di stato (oltre a permettere operazioni di cashback personalizzate a tutti gli esercenti). Soprattutto però Satispay vanta commissioni irrisorie per gli esercenti rispetto a tutti gli altri metodi di pagamento, che consentono di utilizzarla senza costi fissi e senza trattenute per le spese inferiori a 10 euro. Fanpage.it ha parlato con il fondatore per farsi raccontare come la formula alla base della piattaforma si sia ulteriormente affinata per venire incontro alle esigenze dei commercianti in questi mesi critici.

Qual è stato il fenomeno interno all’app che ha caratterizzato questi mesi di pandemia?

I negozi che non potevano stare aperti e non avevano servizi di consegna hanno presto iniziato a prendere le telefonate dei clienti e ad accordarsi privatamente con loro per le consegne a domicilio. Quando ci siamo accorti che più della metà dei pagamenti veniva effettuata a più di un chilometro dai negozi abbiamo capito che l’app veniva utilizzata in un modo nuovo da esercenti che cercavano un modo per rimanere in affari. Per…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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