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cosa cambia per gli utenti

Dalla giornata di domani, vendere su eBay sarà più costoso: è il risultato dell’entrata in vigore di nuove regole sulla piattaforma di ecommerce che sono state comunicate ai loro utenti già mesi fa e che però da allora stanno provocando dello scontento tra chi sulla piattaforma si dedica alla vendita della merce, in modo sporadico o più regolare. In particolare, tra gli aspetti che stanno ricevendo più critiche, ci sono commissioni sulle vendite maggiorate e che includeranno anche i costi di spedizione, applicate ai cosiddetti venditori non professionali.

PayPal in secondo piano

Le nuove regole sono anche il risultato dell’abbandono parziale di eBay nei confronti della piattaforma di pagamento PayPal. Fino ad ora il sistema di pagamenti rappresentava la spina dorsale di tutte le transazioni avvenute sul portale di ecommerce, ma da domani rappresenterà soltanto una delle numerose opzioni disponibili: per i clienti, il cambiamento porterà a un’esperienza di shopping semplificata e più rapida, ma per i venditori alcuni aspetti della loro attività sono destinati a farsi più ardui.

Cosa cambia per i venditori

In particolare i pagamenti non saranno più accreditati sui conti PayPal dei venditori, ma avverranno tramite bonifici e richiederanno un numero di conto corrente da associare al proprio profilo. I pagamenti, si legge nelle comunicazioni del sito, vengono elaborati in 2 giorni lavorativi, mentre il denaro impiega altri 2 giorni lavorativi prima di essere disponibile sul conto: considerando i giorni festivi, dal momento del pagamento, i venditori potranno potrebbero insomma poter mettere le mani sugli introiti in una settimana.

Le nuove commissioni

Dal punto di vista delle commissioni, eBay passerà dal trattenere il 10 percento del costo di vendita escludendo le spese di imballaggio e spedizione, al trattenere l’11,5 percento del totale comprensivo di tutti i costi…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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