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Con questo trucco di WhatsApp nascondi per sempre le conversazioni indesiderate

Si pensava dovesse chiamarsi modalità vacanza, e invece sarà semplicemente il nuovo modo in cui WhatsApp gestirà una delle sue funzioni più utili eppure più snobbate: l’archivio delle chat. Le modifiche sono in fase di completamento da parte degli sviluppatori e stanno già vedendo la luce su un numero ristretto di telefoni, i cui utenti possono finalmente ammutolire e far sparire le chat dalla propria vista a tempo indeterminato senza però necessariamente uscirvi per sempre.

Una novità attesa

È da più di un anno che gli sviluppatori di WhatsApp lavorano su come migliorare l’archivio delle chat. Al momento infatti questa sezione dell’app permette di far cadere nel dimenticatoio le conversazioni inattive; quando però uno dei partecipanti vi scrive nuovamente, queste conversazioni tornano alla luce apparendo in cima alla normale lista. Questo comportamento impedisce agli utenti di ignorare completamente una chat: ammutolire le notifiche delle conversazioni indesiderate serve solo fino a un certo punto, se queste continuano ad apparire tra le chat più recenti.

Come funziona il nuovo archivio

Con il nuovo archivio le cose cambieranno in modo radicale grazie a novità già anticipate negli scorsi mesi. Gli utenti avranno a disposizione un interruttore attraverso il quale le chat archiviate rimarranno dentro all’archivio anche nel caso in cui i partecipanti continuino a scrivere al loro interno. I gruppi condominiali, le chat degli amici del liceo o semplicemente i contatti che si preferisce ignorare possono così essere isolati senza che riemergano a chiedere attenzione. Un’altra possibilità offerta dal nuovo archivio è quella di declassare automaticamente tutte le chat rimaste inattive per più di 2 mesi. In questo modo la schermata delle chat rimarrà più ordinata, senza ospitare decine e decine di conversazioni mai più riprese dal 2017.

In arrivo a breve

Il nuovo…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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