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Commvault Disaster Recovery: novità per i cloud ibridi

Commvault Disaster Recovery offre nuove funzionalità. Tra queste la replica continua dei dati e l’orchestrazione per i workload VMware, così come le operazioni di disaster recovery da, verso e tra Microsoft Azure, Amazon Web Services (Aws) e on-premise.
Le funzionalità di failover e i failback automatici forniscono un ripristino immediato, insieme a una reportistica completa per il monitoraggio e per rispondere a esigenze di conformità. A detta di Commvault la soluzione consente anche una “robusta” replica continua dei dati con capacità di Dr completamente automatizzate e orchestrate, insieme a Rpo e Rto pressoché nulli.
Queste capacità sono state estese a Microsoft Azure e Amazon Web Services per una facile orchestrazione di replica e disaster recovery da e verso i cloud delle due aziende, all’interno di aree o tra regioni, con conversioni cross-cloud on-the-fly. Commvault supporta tutti i cloud per offrire ai clienti la libertà di scelta e la flessibilità necessarie per soddisfare le esigenze in continua evoluzione e semplificare l’esperienza attraverso l’interfaccia utente di Commvault Command Center.
Ulteriori funzionalità includono la gestione ibrida e multi-cloud, la migrazione del cloud, la replica dello storage, la protezione da ransomware, la convalida delle applicazioni, DevOps e molto altro ancora. “La continuità operativa, in caso di attacco ransomware, è la priorità per tutte le imprese”, sottolinea Rahul Pawar, Vice President, Product Management di Commvault. “Queste aggiunte a Commvault Disaster Recovery sono un grande passo in avanti nell’assicurare un ripristino affidabile ai nostri clienti, sfruttando in pieno l’agilità e la flessibilità del cloud pubblico”.

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