Business & Management

Come relazionarsi con i manager cinesi: qualche consiglio utile

una bussola manageriale per l’asia

Imparare a ragionare secondo il loro punto di vista, non dare nulla per impossibile e, soprattutto, mai lasciarsi andare a battute sulla politica

di Alfonso Emanuele de Leon *

(AFP)

Imparare a ragionare secondo il loro punto di vista, non dare nulla per impossibile e, soprattutto, mai lasciarsi andare a battute sulla politica

4′ di lettura

Abbiamo aperto questa serie di articoli sulle diverse culture manageriali citando il fatto che l’Asia rappresenta due terzi della crescita economica mondiale. Di questa crescita la Cina da sola ne rappresenta la metà, ovvero un Paese solo contribuisce ad un terzo della crescita del PIL del pianeta. Vale allora la pena partire da come relazionarsi con le controparti cinesi, e vista l’importanza, svilupperemo il tema attraverso due articoli.

1. Tutto è possibile in Cina , la nuova terra dell’abbondanza.
La Cina è praticamente un continente a sé stante ed è difficile sintetizzare in poche righe quello che è successo negli ultimi decenni. Si tratta del più grande e veloce emergere di una classe media nella storia, o detto in altro modo, del più grande esodo dalla povertà verso una società dei consumi nella storia, ed allo stesso tempo il più grande e veloce accumulo di ricchezza in poche mani nella storia degli ultimi secoli. Di pari passo, in Cina si sta verificando un’urbanizzazione acceleratissima: la popolazione urbana è passata dal 26% del miliardo e mezzo di cinesi nel 2000 al 60% nel 2018.

Quasi 400 milioni di persone in meno di vent’anni si sono trasferiti nelle città, e ancora ad oggi la popolazione urbana aumenta di 12 milioni di persone all’anno: praticamente viene creata una nuova New York e mezza all’anno. Questo significa anche che diversamente dai nostri mercati, dove la conquista di quote di mercato è faticosa e dispendiosa, nella colonizzazione urbana cinese non ci sono sostanziali barriere all’ingresso, si tratta di una formidabile corsa all’oro.

Managerialmente, come raccontavamo nel precedente articolo, il nostro ruolo è quindi di incitarli a crescere, letteralmente sfidarli alla crescita, senza stressarli con minuziose richieste di informazione e reports, perché l’opportunità risiede nella crescita del mercato, e non nella sua ottimizzazione.

2. Capire il loro punto di vista millenaristico.
Se si capisce il recente ed incredibile sviluppo economico cinese, si può meglio comprendere il loro punto di vista millenaristico: la Cina ha deciso che questo è il millennio, anzi il secolo, in cui tocca a loro dominare la scena mondiale, e tra pochissimi anni il loro mercato sarà il più grande al mondo diventando un’economia autosufficiente, un po’ come lo sono oggi gli Stati Uniti. Per qualsiasi azienda occidentale è un privilegio avere accesso ad un mercato con un miliardo e mezzo di consumatori e a questa corsa all’oro e crescita smisurata.


Articolo di di Alfonso Emanuele de Leon * pubblicato a questo indirizzo. e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.


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