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Come non usare LinkedIn per il personal branding: errori e best practice

Ecco una piccola guida in cui vengono riportate le informazioni più utili per sfruttare al meglio LinkedIn per il personal branding.

Tutti i professionisti sanno ormai cos’è LinkedIn ed hanno creato un proprio profilo su questo social media che, negli ultimi anni, ha registrato un’impennata nel numero di iscritti, acquisendo una fetta di utenti sempre più ampia. Di fatto, è indubbia la sua utilità anche per la promozione delle piccole e medie imprese, sia in ottica B2C sia in prospettiva B2B B2C.

Tuttavia, c’è ancora una certa confusione sulle best practice e i comportamenti che vanno assolutamente evitati quando si attuano strategie di personal branding su LinkedIn per aumentare le proprie opportunità di business. Analizziamo insieme gli errori più comuni che aziende e professionisti compiono sulla piattaforma, cercando anche di capire come porvi rimedio.

Profilo inaccurato: auto-sabotaggio

Siamo talmente abituati ad utilizzare i nostri profili social per condividere momenti di vita privata che, anche nell’utilizzo di LinkedIn, è possibile incorrere in un grave errore: utilizzarlo in maniera poco professionale.

Non bisogna dimenticare che, quando si mira a promuovere un’immagine professionale di sé e del proprio brand, che LinkedIn a è una piattaforma per professionisti.

Occorre quindi curare il proprio profilo con contenuti idonei, a partire dall’immagine del profilo, che deve riflettere il nostro aspetto odierno, possibilmente con sfondo omogeneo e ad alta risoluzione. Banditi selfie, vecchie foto o immagini di gruppo.

Importantissimo è inoltre curare sommario, informazioni, esperienze e formazione: se si utilizzano le corrette parole chiave, queste daranno la giusta quota di visibilità al profilo, permettendo agli altri utenti di entrare in contatto con noi. Un sommario poco curato e contenente keyword non pertinenti equivale ad un auto-gol, perché non permette, di fatto, di entrare in contatto con le persone in target.

Il potere del networking

Uno dei più grandi vantaggi di LinkedIn è che consente ai suoi utenti di fare networking; fare rete con professionisti e altre aziende può, di fatto, aumentare i contatti che serviranno ad ampliare il proprio business. Uno degli errori più frequenti tra chi utilizza LinkedIn, invece, è proprio quello di non sfruttare al meglio le potenzialità del networking.

Ma come fare rete nella maniera più produttiva possibile? Privilegiando le connessioni significative, le quali ci condurranno ad altri suggerimenti di connessione che potrebbero essere utili.

Utile anche sfruttare le referenze: questa sezione di LinkedIn è fondamentale per lo sviluppo del personal branding. Tramite le referenze, è possibile lasciare e ricevere commenti sul profilo, che sono assimilabili a delle recensioni. Lasciare referenze e riceverne è un ottimo metodo per promuoversi: se molti utenti parlano bene di un professionista, questo gioverà sicuramente alla sua reputazione.

Pubblicare senza metodo

Una delle funzionalità più interessanti di LinkedIn è quelle legata alla possibilità di creare, oltre ai comuni post, anche contenuti di altissima qualità, tra cui articoli e documenti.

Ma questa funzione, che potrebbe aiutare professionisti e imprese a promuovere il loro brand personale, spesso non viene sfruttata: pubblicare senza un metodo non aiuta di certo ad ottenere nuovi contatti! Diventa quindi necessario programmare i contenuti da condividere e seguire un piano editoriale prestabilito, oltre che essere persistenti.

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Profilo personale o pagina aziendale?

Un ultimo errore da non commettere quando ci si iscrive per la prima volta su LinkedIn è quello di utilizzare un profilo personale per rappresentare un’impresa. Se si vuol creare un profilo per un’attività, occorre necessariamente far ricorso alla pagina aziendale: LinkedIn vieta di aprire profili non legati a persone reali, quindi si corre il rischio che il profilo legato all’azienda venga cancellato.

In ultima analisi: com’è possibile posizionare un’azienda su LinkedIn? Occorre creare una pagina aziendale, alla quale sarà poi possibile sia collegare i dipendenti che lavorano per quell’azienda, e poi sfruttare tutti i servizi messi a disposizione da LinkedIn per il business: pagine vetrina, annunci di lavoro, sponsorizzazioni.


di Laura Caracciolo, Social media manager, AU di Emera


Articolo Originale di Redazione PMI.it, pubblicato in originale >a questo indirizzo< e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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