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Come funzioneranno (e quanto costeranno) i viaggi turistici nello spazio

Se fino a pochissimo tempo fa viaggiare nello spazio era un sogno riservato agli astronauti o alla fantascienza, negli ultimi anni hanno iniziato ad affacciarsi all’orizzonte diverse aziende che si pongono come obbiettivo proprio quello di trasportare persone comuni là dove quasi nessuno è mai giunto prima. Per ora il momento il progresso tecnologico non consente proprio a tutti di arrivare nello spazio, anzi: i biglietti per questi viaggi costano ancora uno sproposito e per questo sono destinati a facoltosissimi imprenditori e altre persone che di comune non hanno molto. È successo nei primi anni 2000 quando tra il 2001 e il 2009 i primi 7 turisti spaziali sono approdati sulla Stazione Spaziale Internazionale sborsando 25 milioni di dollari a testa, ma la situazione attuale non è cambiata di molto; nel panorama odierno dei viaggi spaziali a scopo turistico c’è sicuramente più scelta, ma l’attività resta destinata a pochi.

Le aziende del turismo spaziale

I gruppi aerospaziali che mirano a offrire viaggi nello spazio con cadenza regolare al momento sono tre, fondati da altrettanti imprenditori multimiliardari: la SpaceX di Elon Musk, Blue Origin di Jeff Bezos e Virgin Galactic di Richard Bronson. Ciascuno punta su tecnologie leggermente o radicalmente diverse e su una propria flotta di aeromobili con un aspetto in comune: si tratta di vettori in larga parte riutilizzabili, che potranno cioè portare i turisti nello spazio per poi tornare a terra pronti per un nuovo viaggio. Solo così questi gruppi possono sperare di trarre un profitto dalle loro attività – nonostante il costo dei biglietti possa superare anche la decina di milioni di dollari.

Le tipologie di viaggio

Tecnicamente alla voce turismo spaziale si possono ascrivere esperienze decisamente diverse tra loro. Inspiration4, coordinata dall’imprenditore Jason Isaacman a settembre 2021 utilizzerà un vettore e una…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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