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censura il termine donna asiatica

TikTok continua a cadere in errori che coinvolgono le minoranze che compongono la sua utenza. Dopo i numerosi problemi con la comunità nera della piattaforma, ancora colpita da ban e sospensioni senza un apparente motivo, negli ultimi giorni un utente di TikTok ha evidenziato un nuovo punto critico della piattaforma che questa volta va a colpire l’utenza asiatica. Al centro della polemica si trova il nuovo sistema di sottotitoli automatici pensati per aiutare le persone con disturbi dell’udito: in breve, una volta attivato trascrive tutto ciò che viene detto dal creatore del video. Censurando però le parole che la piattaforma reputa non adatte al suo pubblico. Il problema? Tra questi termini c’è anche “donna asiatica“.

“Ogni volta che pubblichi un video, se hai i sottotitoli attivati puoi cliccare sul pulsante dedicato e generarli automaticamente” ha spiegato Forrest Valkai su TikTok. “Ti dà un’interessante visione su come funzionano le linee guida della comunità su questa piattaforma”. Il motivo è semplice: tutte le parole che il social non vuole che vengano dette (e che quindi considera “malevoli”) vengono censurate con degli asterischi. Per esempio, parole come sesso e marijuana appaiono come s**** e m********. Una scelta comprensibile, ma che coinvolge un termine che non ha assolutamente nulla a che vedere con tematiche da censurare: donna asiatica.

La funzione di sottotitoli automatici è attiva solamente in inglese, quindi la piattaforma censura “asian woman”, che nei sottotitoli appare come a**** w****. Lo fa, peraltro, in un momento in cui la discussione attorno alla violenza contro la comunità asiatica è ai massimi storici, con continue violenze a persone asiatiche in tutto il mondo e un forte moto di proteste nei confronti della discriminazione contro questa minoranza. La censura nei sottotitoli (che, è bene sottolinearlo, dovrebbero essere per loro natura…

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Articolo Originale di Marco Paretti, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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