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Brad Pitt confessa che potrebbe abbandonare il cinema: “Penso di essere arrivato all'ultimo tratto"

Quel che è certo è che, anche se smettesse di recitare, Pitt resta per ora molto legato alla sua società di produzione, la Plan B Entertainment, che quest’anno sta producendo “Donne che parlano”, un adattamento del romanzo di Miriam Toews in cui si narra di donne mennonite che si coalizzano contro i loro stupratori, diretto da Sarah Polley: “Un film profondo come nessun altro realizzato in questo decennio”.
 

 
Un’altra certezza sono sicuramente i figli, di cui l’attore vorrebbe potersi occupare di più, ma che sono ancora al centro della travagliata battaglia legale per l’affidamento, con Angelina Jolie sempre più agguerrita sul fronte della loro custodia esclusiva per allontanarli definitivamente dal padre.
E proprio in questi giorni sono trapelati rumor su Shiloh Jolie Pitt, 16 anni, che avrebbe lasciato la casa dell’attrice per recarsi da suo padre, senza avvisare la madre. Una fuga motivata dal desiderio di passare più tempo con il padre. Tra tutti, Shiloh è l’unica ad avere ancora un rapporto stretto con l’attore mentre i figli più grandi, Maddox e Pax avrebbero chiuso la loro relazione con lui. 
 

 
A GQ Pitt ha anche raccontato della sua missione per tutelare la propria salute, spiegando di aver smesso di fumare durante la pandemia. Sebbene all’inizio abbia cercato di ridurre al minimo la quantità di fumo, si è reso conto che la semplice riduzione delle sigarette non sarebbe stata sufficiente: doveva eliminarle.
 

 
Ma non è l’unico cambiamento che l’attore ha adottato negli ultimi anni. Dopo che la Jolie ha chiesto il divorzio, nel 2016, l’attore ha smesso di bere e ha trascorso un anno e mezzo frequentando gli Alcolisti Anonimi.
L’attore ha poi ammesso di aver spesso sofferto di solitudine nella sua vita: “Mi sono sempre sentito molto solo nella mia vita” spiega “solo quando ero bambino, solo anche qui fuori, è soltanto di recente che mi sono avvicinato maggiormente ai miei amici e alla mia famiglia. Qual è quella frase, potrebbe essere di Rilke o di Einstein, che ci crediate o no, ma era qualcosa che parlava di quando si riesce a camminare con il paradosso, quando si porta con sé contemporaneamente il vero dolore e la vera gioia, questa è la maturità, questa è la crescita”.

fonte: Tgcom24 – www.tgcom24.mediaset.it – link articolo originale – tutti i diritti riservati all’autore citato

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