Green e sostenibilità

Bike to work, Paesi (e imprese) che sostengono chi va al lavoro in bici

articolo di di Marco Trabucchi pubblicato su di Marco Trabucchi

nuova mobilità

Il mondo post coronavirus ridisegna le nostre vite, spostamenti compresi. Tra incentivi all’acquisto, parcheggi e persino formazione aziendale per le due ruote

di Marco Trabucchi

Fase 2, bonus mobilita’: e’ boom di vendite di biciclette

Il mondo post coronavirus ridisegna le nostre vite, spostamenti compresi. Tra incentivi all’acquisto, parcheggi e persino formazione aziendale per le due ruote

3′ di lettura

Le aziende rivestono un ruolo fondamentale nella ripartenza economica del Paese e possono averlo anche sulla mobilità sostenibile. Come? Incentivando i propri dipendenti a raggiungere il luogo di lavoro in modo sano e attivo. In una parola incentivando l’uso della bicicletta, il «bike to work». All’estero la tendenza è consolidata. Il Regno Unito, grazie a politiche governative, è stato uno dei primi a spingere sull’utilizzo della bici con incentivi e detrazioni. Dal 1999 chi si reca in ufficio pedalando ha diritto a uno sconto del 30 per cento quando compra una bicicletta.

I casi di Uk, Belgio e Francia

Le aziende anticipano i soldi per l’acquisto del mezzo e poi recuperano la somma tramite una trattenuta sullo stipendio mensile lordo del dipendente (e risparmiano sui contributi). Per ogni sterlina persa per la riduzione delle imposte, lo Stato ne risparmia due in minori costi sanitari. Altrove si è puntato sui rimborsi chilometrici: in Belgio 400 mila lavoratori vanno al lavoro in bici e per ogni chilometro prendono 0,23 cent. In Francia lo stesso sistema è stato introdotto nel 2015, però con un tetto annuo di 200 euro.

L’impatto del Bonus mobilità in Italia

Dei benefici del «bike to work», d’altronde, se ne parlava ben prima dell’emergenza Covid. Non è solo una concreta possibilità per diminuire il traffico, ma anche per concedersi del tempo, per tenersi in forma attraverso l’esercizio fisico e salvaguardare il portafoglio. Vantaggi che trovano conferme in numerose ricerche.

Quella della University of East Anglia di Londra, per esempio, ha riferito un maggiore benessere mentale nei pendolari che camminano o che utilizzano le due ruote. In Italia la Fase 2 della pandemia, complice il Bonus Mobilità, ha dato una spinta notevole alla voglia di mobilità sostenibile.

Bike sharing aziendale

Tra i player che dovranno fare la loro parte nell’incentivare l’uso di mezzi a due ruote (nei quali si inseriscono anche monopattini e bici elettriche) sarà cruciale il ruolo delle aziende, che possono orientare le scelte dei propri dipendenti. In questo quadro si inseriscono iniziative mirate, come il bike sharing aziendale di Oracle, che in collaborazione con Trek Italia, nelle sue due sedi di Milano (Cinisello Balsamo) e Roma (zona Eur) ha fornito ai suoi dipendenti city bike a pedalata assistita che i dipendenti potranno usare attraverso un sistema di prenotazione.


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Redazione DReporter

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