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“Bad guy” suona all’infinito con il machine learning: l’omaggio di YT a Billie Eilish

“Bad Guy”, la hit che porta la firma di Billie Eilish, ha infranto un nuovo record su YouTube: il video della canzone ha superato quota 1 miliardo di visualizzazioni, ed è stato al primo posto della classifica Billboard Hot 100 più a lungo di qualunque altro brano finora.

Per celebrare il traguardo, i Google Creative Labs hanno sfruttato il machine learning per dare vita a un video musicale infinito che unisce oltre 15.000 versioni coverizzate di “Bad Guy” trovate su YouTube. L’effetto è ipnotico: basta entrare sulla pagina creata ad hoc (link in Fonte) ed aspettare per ritrovarsi immersi in un vortice dalle infinite sfumature e possibilità, con una grafica un po’ alla Matrix.

Gli spettatori infatti possono affidarsi all’autoplay o scegliere il tipo di cover da ascoltare – ad esempio #animation, #guitar, #quartet, e così via – selezionandoli tra gli hashtag a fondo pagina. La materia prima non latita, e il machine learning fa sì che tutte le cover mantengano lo stesso ritmo, in modo da poter saltare dall’una all’altra senza soluzione di continuità e traumi per chi ha un senso del ritmo particolarmente sviluppato (sulla qualità, invece, dipende).

Lo stesso accade, seppur magari con qualche ritardo nel caricamento, su browser in modalità mobile. L’esperimento è stato possibile grazie a TensorFlow, il tool di machine learning open source di Google, che è stato parte integrante del processore d’immagine Visual Core del Google Pixel (poi evoluto in Neural Core, che quest’anno è stato abbandonato a favore del NPU presente sui chip Qualcomm).

Un compito solo apparentemente banale, quello affidato al machine learning, poiché la rete neurale ha dovuto analizzare ogni traccia per abbinarla correttamente al fine di allinearle durante il passaggio da un video all’altro nonostante i tempi, le tonalità e le strumentazioni molto varie; ad esempio, è stato necessario anche identificare sezioni che fossero uniche, come un assolo di chitarra, per evitare di cambiare video proprio durante questi momenti. In ogni caso, TensorFlow è ancora utilizzato in una serie di esperimenti Google, che potete trovare qui.leggi articolo completocliccando qui


Articolo Originale di HDblog.it, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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