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Avio Aero: «Per gli aerei sostenibili del futuro ci vuole una rivoluzione»

Milano, 12 agosto 2020 – 11:03

La società ha avviato l’European Technology Development Cluster: un inedito modello di collaborazione con centri R&D, pmi e università nazionali e continentali

di Alessia Cruciani

Avio Aero: «Per gli aerei sostenibili del futuro ci vuole una rivoluzione»

La sfida che attende il settore aeronautico è complessa e ambiziosa. L’obiettivo è il raggiungimento della climate neutrality entro il 2050 e l’evoluzione degli ultimi 30 anni, magari poco visibile da un punto di vista estetico ma già imponente sul fronte delle emissioni, non basta più. Per gli aerei del futuro serve una rivoluzione. Avio Aero ha avviato la sua con l’European Technology Development Cluster (E-TDC): un inedito modello di collaborazione tra la società, le affiliate europee di GE Aviation, centri R&D, pmi e soprattutto università nazionali e continentali. In campo, per una partita a favore dell’innovazione sostenibile, sono scese 25 istituzioni, tra cui i Politecnici di Torino, Milano e Bari, le Università di Genova, Napoli (Federico II), Pisa, Firenze, del Salento e atenei con sede in Polonia, Repubblica Ceca e Germania. La ricetta vincente verso la Clean Aviation – futura partnership istituzionale del programma Horizon Europe -sembra dunque la collaborazione.

«Siamo partiti oltre 25 anni fa da un modello one to one tra Avio Aero e alcune università che poi si è evoluto – spiega Enrico Casale, 40 anni, EU Programs & Research Network Leader di Avio Aero – Nel 2016 abbiamo firmato un accordo di partnership con sette atenei italiani costruendo una rete che oggi si è estesa all’Europa e ad altre realtà nazionali. Sono state strutturate nove community divise in differenti tematiche, dall’erodinamica all’additive manufacturing». Ogni singola community condivide un’agenda strategica per quanto riguarda l’evoluzione delle tecnologie in quello specifico settore e la presenza di Avio Aero garantisce la ricaduta della tecnologia soprattutto per quanto riguarda i costi di produzione e la fattibilità tecnica «tenendo conto degli aspetti che caratterizzano i nostri prodotti, a partire dalla sicurezza, un elemento distintivo di tutto il settore aeronautico e non soltanto del motore, di cui ci occupiamo noi», aggiunge Casale.

Avio Aero: «Per gli aerei sostenibili del futuro ci vuole una rivoluzione»

Questo nuovo approccio alla ricerca sarà una delle chiavi per gli aerei del futuro, una disruption tecnologica i cui risultati si inizieranno a vedere dal 2030. Nei prossimi dieci anni, quindi, «sarà fondamentale progettare aerei e motori in modo integrato. E questo processo richiede tecnologie nuove, come l’elettrificazione che – precisa l’ingegnere – per i piccoli velivoli è la direzione di seguire; per quelli più grandi non è ancora percorribile, per questi pensiamo a motori più efficienti e idonei all’utilizzo di combustibili sostitutivi del cherosene, come i SAF (Sustainable Alternative Fuels) o l’idrogeno, così come ad architetture di tipo ibrido-elettrico, fino all’utilizzo di tecnologie digitali per ottimizzare la gestione della flotta in volo o a quelle di manufacturing per rendere gli aerei e i loro componenti (incluso il motore) più leggeri. Così si abbattono i consumi e di conseguenza le emissioni».

La strategia collaborativa tra Avio Aero e le università ha anche il vantaggio di esaltare i giovani talenti italiani ed attrarre quelli stranieri. «Questo modello ha l’enorme pregio di favorire fin dall’inizio il coinvolgimento degli studenti e dei neolaureati in tante fasi. A noi consente di accelerare la loro formazione e identificare i migliori talenti che potranno entrare in azienda, ma altri che hanno seguito il percorso insieme a noi sono poi stati assunti dalle imprese che fanno parte della nostra supply chain. Inoltre, in Avio Aero lavorano già molti ragazzi stranieri», conclude Casale sottolineando la soddisfazione dei giovani nel notare subito i benefici sociali del loro lavoro, soprattutto sulla riduzione delle emissioni: «L’entusiasmo crea ulteriore entusiasmo».

12 agosto 2020 | 11:03

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