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Apple al lavoro sulle criptovalute, sta cercando un esperto da assumere

In queste ultime settimane i Bitcoin non se la stanno passando particolarmente bene: dopo un anno di crescita vertiginosa, il loro valore è precipitato di decine di migliaia di dollari in pochi giorni. L’interesse generale per le criptovalute come forma di pagamento del futuro prossimo o remoto però è rimasto alto, e sembra riguardare anche una delle aziende dalla migliore reputazione possibile in quanto a stabilità e crescita: la statunitense Apple. Nei giorni scorsi la casa di Cupertino ha infatti pubblicato un annuncio di lavoro per una figura esperta di criptovalute e sistemi di pagamento alternativi, con l’obbiettivo di metterla a lavorare al fianco dei responsabili di prodotti come il sistema di pagamenti Apple Pay e il portafogli digitale Wallet.

L’annuncio di lavoro

L’annuncio si può consultare a questo indirizzo e rivela l’intenzione di Apple di esplorare le possibilità offerte da una strada che al momento incuriosisce parecchie aziende. Recentemente la Tesla di Elon Musk è finita sotto i riflettori per aver deciso di accettare i pagamenti in Bitcoin per i suoi veicoli, salvo poi finire coperta di critiche per aver fatto dietro-front in meno di un mese; il gruppo ha spiegato di essere semplicemente in attesa di un’alternativa ai Bitcoin più sostenibile dal punto di vista ambientale, ma non è l’unico grande nome ad aver scommesso sul mondo crypto. La carta di credito Gemini, in collaborazione con Mastercard, offre cashback in Bitcoin, mentre il colosso dei pagamenti online PayPal ha appena annunciato che offrirà la possibilità di prelievi di criptovalute da wallet esterni al suo circuito.

L’entusiasmo dei sostenitori

Il tutto avviene nonostante la posizione diffidente (e difficile da ignorare) della Cina nei confronti di questa tecnologia. D’altro canto Apple sta già osservando da tempo il mondo delle crypto: in una intervista di due anni fa la numero uno di…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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