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Ambulanze e ospedali sono nel mirino degli hacker: l’allarme dell’FBI

Pochi giorni fa il sistema sanitario irlandese è finito parzialmente paralizzato dal ransomware Conti – un virus che ha portato al blocco dell’erogazione di servizi di vitale importanza per la salute di milioni di cittadini locali. La realtà però è che nessun Paese è al sicuro da una intrusione informatica simile, anche quando è diretta a infrastrutture anche critiche come quelle che assicurano la continuità di servizi medici e di pronto intervento. È quanto emerge dall’ultimo allarme diramato dall’FBI proprio sul ransomware Conti, che negli Stati Uniti ha già messo sotto tiro ospedali, servizi di pronto intervento medico, polizia e amministrazioni comunali.

Come funziona il ransomware Conti

Nella nota diffusa dall’FBI in queste ore viene sottolineato come quest’unica tipologia di ransomware sia stata protagonista di 16 attacchi sul suolo statunitense nel solo anno scorso, e come abbia già colpito 400 organizzazioni in tutto il mondo. Il metodo di azione di Conti – riferisce l’FBI – è lo stesso in comune alla totalità dei ransomware: questi virus vengono inoculati nei sistemi informatici ospiti attraverso allegati email, password rubate e altre tecniche di intrusione; una volta all’interno, rubano e rendono inutilizzabili i file delle vittime per poi chiedere loro un riscatto. Se la somma viene pagata, la situazione ritorna alla normalità; in caso contrario le organizzazioni colpite subiscono un doppio danno: non solo le operazioni legate all’utilizzo dei file colpiti subiscono uno stop a tempo indeterminato, ma eventuali documenti riservati vengono pubblicati online.

Nel caso dell’attacco al sistema sanitario irlandese, i tecnici sono riusciti a preservare l’operatività di servizi di emergenza come l’invio di ambulanze e la somministrazione di vaccini proprio mettendo preventivamente K.O. i propri sistemi informatici. L’azione preventiva ha scongiurato il…

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Articolo Originale di Lorenzo Longhitano, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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