Comunicazione Aziendale

a settembre +1,4%, dimezzato rispetto +2,7% Eurozona – Il Giornale delle PMI

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Le stime preliminari pubblicate dall’Istat nei giorni scorsi indicano che l’inflazione ad ottobre 2021 accelera per il quarto mese consecutivo, arrivando al 2,9% su base annua (da +2,5% del mese precedente), una crescita di un’ampiezza che non si registrava da settembre 2012 (quando fu pari a +3,2%). L’ulteriore accelerazione dell’inflazione è in larga parte dovuta, anche nel mese di ottobre, ai prezzi dei beni energetici (da +20,2% di settembre a +22,9%), che contribuiscono per quasi due punti percentuali all’inflazione. L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sale da +1,0% a +1,2%, mentre quella al netto dei soli beni energetici rimane stabile a +1,1%.

Le spinte inflattive potrebbero prolungarsi, a fronte di prezzi alla produzione di beni non energetici che a settembre 2021 salgono del 7,4%, mentre premono i prezzi all’importazione dell’energia, che ad agosto crescono del 60,8%, recuperando i livelli di maggio 2019. La pressione sui costi delle materie prime non energetiche, che a settembre 2021 salgono del 29,3% su base annua, potrebbe indebolire la ripresa per la manifattura e l’edilizia: alla fine dell’estate 2021 le attese sui prezzi delle imprese manifatturiere sono su livelli massimi degli ultimi vent’anni e per le imprese delle costruzioni registrano il valore più elevato da gennaio 2003. Su questo fronte va ricordato – e augurato – che l’ultimo Bollettino economico di Banca d’Italia indica che “le pressioni sui prezzi associate ai rincari delle materie prime e degli input intermedi dovrebbero avere carattere temporaneo”.

Il paniere di undici servizi a vocazione artigiana – Secondo le recenti valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio in settembre gli aumenti di prezzo hanno interessato l’85% delle voci di spesa e in circa un terzo dei casi i rincari hanno superato il 2,0%. In questo contesto, caratterizzato da diffusi incrementi di prezzo, l’esame del più recente andamento degli indici a livello europeo evidenzia che in Italia le tensioni inflazionistiche non hanno contagiato i servizi con elevata presenza di imprese artigiane che a settembre segnano un aumento dell’1,4%, il linea con il trend del mese precedente e con l’andamento dei prezzi dalla media dei servizi (+1,3%). Diversa la situazione nell’Eurozona, dove i prezzi del basket di servizi artigiani salgono del 2,7%, in accelerazione rispetto al 2,5% di agosto, con una dinamica di un punto superiore al trend medio dei prezzi dei servizi.

La composizione del paniere è data, in ordine decrescente di peso, dai servizi di manutenzione e riparazione mezzi di trasporto privati, parrucchiere e trattamenti di bellezza, riparazione e manutenzione della casa, lavanderia abiti, servizi di trasloco, trasporto passeggeri su taxi, riparazione abiti, riparazione calzature, servizi per la fotografia, riparazione di apparecchi per la casa e riparazione di mobili, arredi e rivestimenti per pavimenti. Tutti i servizi registrano a settembre 2021 una dinamica dei prezzi uguale o in diminuzione rispetto al mese precedente.

Trend dei prezzi di un paniere di servizi a vocazione artigiana per servizio in Italia ed Eurozona

Settembre 2021, var. % tendenziale – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat

 

Trend 2019-2021 dei prezzi di un paniere di servizi a vocazione artigiana in Italia ed Eurozona

Gennaio 2019-settembre 2021, var. % tendenziale, differenza in p.p. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat

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