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10 Tech Trends promettenti per il 2021 (prima parte)

Dieci Tech trends che caratterizzeranno il prossimo anno ma che si sono già affermati nel 2020 secondo stime di Bain & Co.

Dall’edge AI al 5G passando per l’intelligenza artificiale, alla prossima generazione di strumenti per gestire le risorse umane e la sostenibilità ambientale. Questi sono i principali trend tecnologici per il 2021, già saliti alla ribalta quest’anno

La digital transformation sta aprendo nuove opportunità in diversi ambiti dal manufacturing ai servizi finanziari, all’healthcare al retail, ai prodotti di consumo ai media alla tecnologia.

La crisi del Covid-19 ha accelerato questo processo di trasformazione all’interno delle aziende, che devono organizzarsi in tempi rapidi per affrontare la nuova fase del post pandemia. Bain & Company ha individuato 10 tech trend per il nuovo anno.

Edge AI

Considerata la prossima ondata di intelligenza artificiale, “Edge AI” o “AI on the edge” è un’infrastruttura di rete che consente agli algoritmi di intelligenza artificiale di funzionare sul bordo di una rete, ovvero più vicini o addirittura direttamente nei dispositivi che raccolgono i dati.

L’aumento del traffico dati dovuto all’incremento dello smart working durante la pandemia ha già accelerato lo spostamento verso l’edge computing, che fra i principali vantaggi può vantare il risparmio di banda.

Incorporando l’IA a livello locale, i produttori possono ridurre i problemi di latenza e accelerare la generazione di insight riducendo al contempo l’utilizzo e i costi dei servizi cloud. Anche il costo della connettività diminuisce, poiché l’elaborazione di parte dei dati in locale riduce la larghezza di banda e l’utilizzo dei dati cellulari. E poiché l’intelligence viene gestita localmente, gli impianti situati in aree remote con infrastrutture di comunicazione scadenti sono meno soggetti a perdite di connettività che possono ostacolare il processo decisionale mission-critical e sensibile al tempo.

La fabbrica 5G per rivoluzionare la produzione

Il World Economic Forum, citando la ricerca IHS Markit, prevede che la rete mobile di quinta generazione, 5G, raggiungerà una produzione economica globale di 13,2 trilioni di dollari e genererà 22,3 milioni di posti di lavoro entro il 2035. Sbloccando un nuovo spettro di possibilità tecnologiche, lo standard wireless globale dovrebbe accelerare notevolmente il passaggio all’Industria 4.0, l’Internet delle cose industriale.

Fino a 100 volte più veloce del 4G, il 5G offre una latenza drasticamente ridotta che consente di condividere i dati in modo estremamente rapido, cancellare i ritardi di elaborazione e garantire che i sistemi di fabbrica possano reagire in tempo reale. L’affidabilità della connettività 5G garantisce una connessione di rete stabile e costante ovunque e in qualsiasi momento negli stabilimenti, assicurando l’esecuzione continua e senza ostacoli delle missioni business-critical. Il 5G potrebbe persino inaugurare un’era di massiccia comunicazione di tipo macchina (comunicazione tra macchine).

I dati dello smartphone per l’assicurazione auto

Si prevede che il mercato delle assicurazioni basate sull’utilizzo (UBI) raggiungerà i 126 miliardi di dollari entro il 2027. Sviluppi nella telematica, definiti da Gartner come “l’uso di dispositivi wireless e tecnologie ‘black box’ per trasmettere dati in tempo reale a un’organizzazione”, hanno alimentato un esempio di UBI: i programmi assicurativi automobilistici adattati al comportamento di guida.

Con 3,8 miliardi di utenti di smartphone previsti entro il 2021, la telematica mobile fa un ulteriore passo in avanti, consentendo agli assicuratori di utilizzare sensori e tecnologie di tracciamento incorporate negli smartphone per raccogliere dati in tempo reale e comprendere meglio le abitudini di guida dei propri clienti. In definitiva, ciò darà agli assicuratori l’opportunità di offrire programmi assicurativi basati sul comportamento più competitivi e innovativi, promuovendo al contempo la sicurezza del conducente.

AI automatizzato nel settore finanziario

Secondo stime dell’Economist Intelligence Unit, banche e assicurazioni prevedono un aumento dell’86% degli investimenti in AI entro il 2025. Ma perché le aziende possano sfruttare appieno il potenziale dell’AI, è necessario che anche i dipendenti con una formazione informatica scarsa possano utilizzarla per aumentare le proprie prestazioni operative. Per questo, le piattaforme di intelligenza artificiale intuitive che consentono ai dipendenti di creare rapidamente modelli, comprendere facilmente e fidarsi dei loro risultati e prendere decisioni con sicurezza saranno fondamentali nell’implementazione dell’AI su scala più ampia.

Cybersecurity, i diritti di autenticazione vanno garantiti

Secondo stime dell’Interpol, la crisi del Covid-19 ha creato un’opportunità senza precedenti per i criminali informatici di aumentare i loro attacchi. Eppure la maggior parte delle aziende sovrastima le sue prestazioni di sicurezza informatica, con solo il 24% di esse che soddisfa effettivamente il livello, secondo uno studio Bain del 2020. Identificare i punti deboli comuni della sicurezza IT e sviluppare la maturità della sicurezza informatica è fondamentale per costruire organizzazioni digitali veramente resilienti.

Un approccio adottato dagli hacker consiste nel compromettere l’infrastruttura di Active Directory (AD) di un’azienda, che controlla i diritti di autenticazione degli utenti e l’accesso alla rete aziendale. Utilizzando questo approccio, un criminale informatico potrebbe assumere il controllo del telefono di un CEO, usurpare la sua identità e accedere a informazioni interne riservate.

Leggi anche: 10 Tech Trends per il 2021 (seconda parte)

Per saperne di più:
5GAI

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Articolo Originale di Paolo Anastasio, pubblicato e leggibile in originale a questo indirizzo e qui citato a fini di diffusione. Tutti i diritti sono riservati all’autore e alla testata di riferimento.

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